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Editions Sois, Aura-Sois-Formation : Le site de Anne Givaudan et du Dr Antoine Achram

Le site de Anne Givaudan et le Dr Antoine Achram

• A PROPOSITO DEI VIAGGI

I viaggi-incontri sono aperti esclusivamente agli allievi di stages e seminari.

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• VIAGGIO IN PERU BOLIVIA (GIUGNO 2013)

“Buongiorno a tutti e tutte,
il Perù è un paese sorprendente ove siamo entrati in contatto con numerose porte: le porte del tempo, le porte delle stelle, porte interdimensionali tra cielo e Terra... tutte queste aperture che avrebbero poco interesse se non avessimo aperto la prima porta: quella del cuore...
Abbiamo vissuto dei momenti preziosi di riconnessione con noi stessi, di riconciliazione col femminile e col maschile in noi e di conseguenza fuori di noi.
Ciascuno ha potuto ricevere cosa gli era necessario per continuare la sua strada verso l'infinito.
Vi auguriamo un bel viaggio attraverso queste foto calorosamente.”
Anne e Antoine.

 

• INCONTRO INTERNAZIONALE DEI TERAPEUTI
ESSENI AD ASSISI (GIUGNO 2012)

Quest'anno l'incontro internazionale dei terapeuti Esseni si è svolto nella cornice maestosa e portatrice di luce di Assisi, in Italia.
Un gruppo di italiani si è occupato dello svolgimento della manifestazione. E' stata una riuscita, sia a livello dell'incontro sia del successivo viaggio sui passi di San Francesco di Assisi. Abbiamo vissuto dei momenti forti attraverso i laboratori ed amiamo questi incontri che ci uniscono al di là delle barriere della lingua, delle difficoltà di ciascuno e delle distanze geografiche.
Vi erano rappresentanti dei vari paesi: francesi, quebechesi, spagnoli, belgi, olandesi, svizzeri e ovviamente italiani. Quelli che non sono potuti venire e hanno inviato delle mail, erano comunque presenti.
Le traduttrici sono state molto sollecitate ed abbiamo molto amato l'idea di fare una maglietta dell'incontro con un soffione, indossabile al di là dell'incontro.
Ancora un grande grazie agli organizzatori ed ai partecipanti che hanno permesso un incontro da cuore a cuore, da anima ad anima su dei luoghi impregnati di energia durante questi giorni di luna piena e nei tre giorni successivi in compagnia di una guida strana ma davvero sapiente.
Calorosamente a tutti e a tutte,
Anne Givaudan e Antoine Achram.

Vista su Assisi.
La fontana magica. Vi si gira intorno 7 volte schizzandosi.
Statua di San Francesco d'Assisi.
Foto di gruppo nei boschi sacri ove Francesco meditava.
Panorama da Assisi. In primo piano il monastero dei Francescani.

 

• Viaggio in Messico e Guatemala
(marzo 2012)

Questa avventura in Messico e in Guatemala, intitolata “Viaggio iniziatico nelle Terre Sacre”, si è rivelata più di un titolo.
Le meditazioni, le cerimonie e le pratiche sciamaniche offerte dai custodi delle tradizioni locali ci hanno rimesso in contatto con i diversi elementi: Fuoco, Acqua, Terra e Aria. Le invocazioni dedicate alle quattro direzioni, hanno armonizzato il nostro collegamento con la Madre Terra e il Padre Cielo, che fa di noi un ponte sacro unito all'uno e all'altro.
Inoltre, una scorta di poliziotti armati e con passamontagna nero, hanno vigilato sulla nostra protezione, in una zona considerata “poco sicura” per la presenza di narcotrafficanti. Tutto questo, dopo aver vissuto dei momenti delicati di scambio e di cure con gli sciamani di un villaggio ospitale chiamato Chontla, tra le montagne messicane.
L’iniziazione è stata quella di lasciare la presa di fronte ad avvenimenti imprevisti, propri di questa terra che “si muove”. Un’instabilità del terreno alla frontiera tra il Messico ed il Guatemala, per una frana che minacciava di crollare pericolosamente, ci ha obbligati ad attraversarla a piedi perché nessun veicolo poteva circolare. Avrebbe potuto esserci un cambiamento di programma... ore di attesa: inizialmente non sapevamo se era possibile passare, tanto le notizie “del terreno” non erano buone. Questa situazione ci ha portato a vivere il prezioso “istante presente” e scoprire, di giorno in giorno, di cosa questo viaggio era fatto.
Tutti uniti, profondamente uniti come un solo cuore... eravamo 90 persone. I nostri corpi si sono toccati nel percorso in autobus e le nostre anime nel passaggio di porte interdimensionali... in mondi sotterranei e acquatici... verso il Cosmo... Poi, guidati da Anne la nostra Ambasciatrice, i nostri Fratelli delle Stelle ci hanno accolto per uno straordinario e memorabile incontro intergalattico.
E... gli sguardi penetranti degli sciamani che vedevano in noi un gruppo inviato dal “Tempo” per l’apertura di porte interdimensionali... i canti e le danze a Téotihuacan che hanno fatto venire la pioggia... il nostro AMN sacro che abbiamo fatto vibrare nella giungla della piramide a Tikal e che ci è stato restituito in un eco sottile... gli schiocchi della mani a Chichen Itzà che la piramide ci ha rinviato imitando il grido dell’aquila.
Una parte di noi è rimasta su queste Terre Sacre e una parte di esse, sicuramente, l’abbiamo riportata nei nostri cuori.
— Francine Bekhtaoui.

 

• VIAGGO IN ISRAELE (marzo 2011)

Il deserto del Wadi rom passando da Petra ed il Mar Morto, fino al Giordano e Gerusalemme ed altri luoghi sacri... abbiamo vissuto un'immersione non soltanto fisica ma anche pienamente interiore. I Druzes, portatori di una grande parte degli insegnamenti esseni, ci hanno accolti calorosamente. Ciascuno ha rivissuto al suo ritmo le proprie memorie dell'epoca di Gesù e ripercorso un cammino sempre attuale. Tutti uniti al di là delle nostre differenze, come un unico cuore, abbiamo ripreso il cammino del nostro essere e rinnovato un impegno che non si è mai concluso.

Petra, punto di connessione con le stelle.

La magnificenza del deserto…

… in cui si perdono i punti di repere abituali.

Relax e galleggiamento nel Mar Morto, la cui salinità risale alle guerre atlantidee.

Momenti meditativi…

Gerusalemme ed il Duomo delle Rocce dove il Maestro Moria stabilì il tempio del sapere (universale).

Un ritorno alle fonti…

• VIAGGIO IN INDIA 2010

Il viaggio in India è finito, ma si può parlare di fine lì dove non c’è che inizio?
"Incredibile India" dicono tutte le pubblicità dell’India ed è proprio vero.
Eravamo tanti (54) ma in India il numero non è mai stato davvero un problema... sono già loro così numerosi!
Tutto è andato come doveva andare in questo paese che destruttura il mentale per lasciare il posto solo a ciò che vi è di più vero in noi. Alcuni avevano l’impressione di essere in "una lavatrice, per una pulizia benefica".
Siamo stati aiutati molto dagli amici che soggiornano regolarmente in alcuni luoghi di questo vasto paese e che ci aspettavano per portarci verso destinazioni poco conosciute e verso incontri insoliti e memorabili. Li ringraziamo. Swami Premananda ci ha fatto il regalo di ospitare il nostro gruppo di terapeuti nell’ospedale appena terminato. Abbiamo saputo che è uno dei posti più confortevoli per l’occasione.
Ha incontrato ognuno di noi e rimane un mistero ciò che ci ha detto.
La festa di Shivaratri è stato uno dei grandi momenti della nostra avventura indiana.
Ci sarebbe tanto da raccontare ma lasciamo ad ognuno il piacere di raccontare la propria storia in famiglia, agli amici o nel forum.
Un misto di gioia, stanchezza, meraviglia e stupore ha fatto di questo viaggio un momento indimenticabile.
Le poche foto non rendono l’idea dei momenti vissuti, ma "l’essenziale è invisibile agli occhi", non è vero?
Un sentito grazie alla nostra organizzatrice Valerie e ai nostri accompagnatori Laurence, Jean Bernard, Marc e Lilly.

 

• VIAGGIO NEL CUORE DEI CERCHI NEL GRANO

La regione dell’Inghilterra,  nella quale  compaiono i cerchi nel grano, è magica a  differenti livelli e ci ha permesso di vivere un viaggio tanto esteriore, quanto interiore. Potremmo domandarci perché viaggiare in quei luoghi, se tutto avviene all’interno di noi, ma significherebbe  dimenticarsi lo Spirito dei luoghi. Che sia guardiano o insegnante o entrambi, è là per risvegliare delle nostre memorie, per  tracciare in noi i segni di un Sapere. Mi domandavo anche perché questa regione fosse privilegiata per il numero, la frequenza e la bellezza degli agroglifi  che vi apparivano durante quel periodo dell’anno.
E' allora, mentre camminavo dentro queste forme piegate, che mi sono tornate in mente le parole di Giuseppe di Arimatea quando 2.000 anni fa giunse  nella regione di Rocamadour. Lui stesso si era recato, dopo la crocifissione con il prezioso calice contenente il sangue del Kristos, in una regione coperta di nebbie  dove c’era un’isola di nome Avallon  della quale ci aveva parlato in questi termini: «...é un’isola dei nostri Fratelli Elohim, i signori delle Stelle… E’ una delle terre più antiche del mondo, una delle prime ambasciate dei messaggeri del Senza Nome sulla superficie della nostra Madre…». Egli, allora, evocò un continente perduto e la sua voce risuonò ancora in me come 2.000 anni fa:
«…mentre un cataclisma distruggeva quasi l’intero popolo,… la roccia di Ei A Wallach divenne uno dei rarissimi punti della terra degli uomini in cui brillasse sempre il fuoco primordiale». 
Compresi allora  improvvisamente perché questa regione, come un canale tra la terra  e le stelle, avesse dei contatti privilegiati.
Abbiamo camminato e meditato nei cerchi nel grano,  percependo che l’energia che si liberava, aveva diverse funzioni a seconda di ciò che  si stava cercando o di ciò che vi si trovava.

 

Ogni cerchio nel grano ha una sua particolarità e sembra essere fatto in funzione di un obbiettivo preciso. Quando siamo entrati in quello composto da diversi cerchi su cui erano posizionati altri cerchi simili a pianeti, nulla lasciava  immaginare il seguito.
Una meditazione era  la benvenuta e io mi  sedetti  in un punto del cerchio centrale, quando improvvisamente, fui messa in contatto con un Essere. Era davanti a me, su un altro piano, e mentre  lo osservavo  egli stava insegnando a dei bambini molto giovani il funzionamento dei diversi sistemi solari. I bambini, che non sembravano avere più di tre o quattro anni, erano attenti e sembravano molto interessati  a questi mondi che  ruotavano davanti a loro in perfetta armonia. E’ allora che l’insegnante, un grande Essere dai capelli lisci e dallo sguardo di una compassione infinita, si girò verso di me e noi tutti. Ci vide e ci sorrise,poi mi mostrò un pianeta ed io riconobbi la Terra e ne rimasti davvero stupita: io, che sapevo che la Terra era la sola nota stonata del nostro sistema solare, la vedevo girare in mezzo agli altri pianeti a vari corpi celesti in simbiosi con tutti gli altri pianeti del sistema. Allora, compresi in un istante, che la Terra era riuscita nel suo passaggio e che era di nuovo riabilitata:e ra l’ipotesi più probabile, ma per quegli Esseri era come se si fosse già compiuta. Ero emozionata e  immensamente riconoscente che  altri esseri vedessero la Terra guarita e che addirittura insegnassero tutto ciò. L’Essere mi sorrise e il suo sorriso illuminò  tutto il luogo di un’energia palpabile . Con un gesto si eclissò ed io ripresi  del tutto coscienza del luogo.

Un altro grande cerchio nel grano mi riservò delle sorprese.Quel giorno visitammo l’agroglifo che conteneva delle «scritture» e percorremmo, gli uni e gli altri i cerchi iniziali,  per poi dirigerci nei lunghi corridoi di una scrittura strana ed indecifrabile. Io avevo attraversato i primi cerchi percependo un’impressione sgradevole di distruzione, senza capire bene a cosa fosse dovuta,

Allora che ebbi una sensazione strana, come un brivido che correva lungo la mia colonna vertebrale. Una mano mi stava guidando attraverso le scritture e mi parlava: «sei in un libro che sarà  davvero comprensibile  soltanto più tardi per questa umanità. Esso contiene l’anatomia fisica e sottile dell’Essere del futuro. E alcuni dei vostri scritti terrestri l’hanno talvolta  accennato. Le righe centrali della scrittura descrivono l’evoluzione dell’Umano, cosa è stato e cosa sarà. Ciascuna linea corrisponde ad un grado del suo divenire. L’essere del futuro sarà poco simile  con quello del vostro presente attuale: avrà la fluidità dell’acqua e la forza della roccia, sarà sia solare che  lunare e avrà trasceso le sue emozioni. Allora potrà leggere questo libro sui diversi piani che lo costituiscono». La voce si fermò  e  mi resi conto che il cerchio nel grano aveva  distinti livelli di lettura, ma che la sua vera essenza non sarebbe stata facile a capirsi  fino a quando noi stessi e  l’umanità avessimo fatto nostre le nozioni per comprenderlo. In ogni modo, d’ora in avanti , queste nozioni sarebbero state codificate in noi e avrebbero risvegliato su ciascuno dei nostri piani, dal più fisico ai più sottili, ciò che era ancora addormentato. Così, camminando in questo luogo, avremmo potuto riaprire in noi delle porte chiuse da ormai tanto tempo. Tutti coloro che erano là ne hanno beneficiato, e attraverso loro, altri potranno utilizzare quest’energia che diffondono  immancabilmente ed inconsciamente (il che è salutare per tutti i nostri ego sovradimensionati). Poi vidi davanti a me dei mondi svuotati della loro sostanza, dei pianeti morti e disseccati, mentre una voce continuava: «questi mondi fanno parte della storia antica dei diversi sistemi solari. Sono dei pianeti morti e i.  loro abitanti non hanno saputo preservarli  rifugiandosi sulla vostra Terra attuale. La loro storia è anche una parte della vostra, ecco perché è scritta in questo grande libro dell’evoluzione». Fu tutto e la comunicazione cessò così com’era arrivata, senza giudizio, senza emozione. Tutto sembrava così evidente…
Sulla nostra strada si è, anche presentata, una strizzatina d’occhio: Avevamo richiesto che un cerchio nel grano fosse  creato in relazione  alle terapie essene ed immaginate la nostra sorpresa nello scoprirne due. Non abbiamo la certezza che siano stati fatti per noi, ma guardate voi stessi.
Il primo apparso dopo la nostra richiesta  aveva la forma di una lemniscata, come quelle utilizzate nelle terapie essene.

 

Il secondo è  comparso il giorno della nostra partenza ed è stato ancora più  evidente: era formato da un cerchio centrale solare e cristico, una corona di dodici figure  attorniate da altri due cerchi per un totale di 108 punti e tutto  circondato da lemniscate crociate. Gli è stato dato il nome  de: «La Rosa del Cristo».
Un  grande grazie ancora alla nostra organizzatrice Valérie e al nostro accompagnatore specializzato nei megaliti, nelle onde di forma, nell’alchimia e in molte altre cose: Patrick Darcheville.
Come sempre  fummo tutti riuniti nella maniera di  vecchi conoscenti  e il numero non fu  mai un ostacolo.
Anne Givaudan e Antoine Achram.

 

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