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Editions Sois, Aura-Sois-Formation : Le site de Anne Givaudan et du Dr Antoine Achram

Le site de Anne Givaudan et le Dr Antoine Achram

 

• Dei semi per l’avvenire

Seleh Bachar Korkor, 48 anni, vive nell’est del Ciad. Nel 2003 scoppia il conflitto in Darfur. Decine di migliaia di rifugiati sudanesi passano la frontiera. Il loro arrivo in questa regione povera e desertica causa dei problemi a Saleh. Nel 2004, l’associazione Acted distribuisce dei viveri, ma la grossa difficoltà resta la legna da ardere. Le rare fonti locali si esauriscono rapidamente e questo crea delle tensioni tra ciaddani e sudanesi.  L’anno seguente, Acted fornisce del petrolio e lancia un programma di « agricoltura, ambiente e allevamento».

Dal 2005, Saleh è recrutato come vivaista, un mestiere che conosce bene. Inoltre, nel 2006, Mariam Ahamat Naharla, sudanese di 52 anni, si unisce all’equipe composta da rifugiati di entrambi i paesi. L’ambizione è di produrre 30 000 piante di alberi da frutto e da foresta per ridistribuirli. Il vivaio ha riavvicinato ciaddani e sudanesi. «Questo lavoro svolto insieme è un’occasione per conoscerci meglio», testimonia Saleh. Un sentimento condiviso da Mariam. «Siamo tutti fratelli! E’ meglio lavorare insieme che dilaniarci», spiega lei. Nel 2007, 11 000 alberi hanno potuto essere piantati nei campi, 8 000 nei villaggi intorno e altri 6 000 sono serviti a creare delle zone verdi.

Questi alberi spezzano la monotonia del paesaggio. «L’albero è fonte di vita», ricorda Mariam, prima di aggiungere: «Questo lavoro non mi permette di oziare. Nel campo non avevo nessuna attività da svolgere e passavo il tempo a lamentarmi». Per Saleh, questo progetto è benefico anche per le comunità locali perchè, il giorno della partenza, i rifugiati lasceranno gli alberi. Troverete tutte le ONG riportate da Yann Arthus-Bertrand sul sito: www.goodplanet.org

• Alcuni ne parlano, altri agiscono

Queste genti hanno sofferto per troppi anni. Hanno assolutamente bisogno di accedere alle terre che li nutrono ed è per questo che sono entusiasta all’idea di partecipare alle operazioni di sminamento nella regione di Ziguincgor. Quando ho fatto richiesta per diventare sminatrice, non sapevo esattamente cosa comportasse. Ma oggi provo una reale fierezza nel sapere che dopo la bonifica di una zona, la popolazione può riprendere senza timore il corso della propria vita.
Il lavoro è delicato, ed esige molta concentrazione ed attenzione. Inoltre le condizioni sono difficili: fa molto più caldo in Casamance rispetto a Dakar, dove sono cresciuta, e non è sempre facile muoversi dentro una tenuta da sminatore pesante ed ingombrante, ma ormai mi sono abituata. Ho lavorato duramente durante le cinque settimane di formazione per essere reclutata e dopo sei mesi ho acquisito un pò d’esperienza. Quando la gente del luogo ha visto una donna nell’equipe, si è messa ad applaudire. Credo che in qualche modo la mia presenza li rassicuri. Da parte mia non ho mai avuto paura. I consigli di sicurezza sono concepiti per evitare qualsiasi pericolo. Se ci fossero state delle vittime tra gli sminatori, che cosa avrebbe pensato la popolazione che stiamo cercando di tranquillizzare? Questo obbiettivo mi ridà  il coraggio di andare fino in fondo quando sono stanca. 

Fonte: Handicap international – Vivre Debout n° 43 mars 2009.

• La Georgia senza OGM

Il 23 gennaio, Mikhail Saakachvili, Presidente della Georgia, ha dichiarato sul primo canale televisivo nazionale che il suo paese sarà al più presto dichiarato « paese libero da OGM » ! “Ci auguriamo che la nostra produzione agricola sia pura e ecologicamente sana”, ha inoltre dichiarato.
Fonte : fr.rian.ru/world/" \t "_blank" fr.rian.ru/world/

• Progetto 10100

(Mai nel corso della storia tanti individui hanno detenuto tante informazioni, né hanno avuto tanti attrezzi a loro disposizione, né tanti mezzi per dar vita a delle buone idee. Degli studi hanno recentemente mostrato che al di là di un livello di vita accettabile, la sola cosa in grado di rendere le persone felici sia aiutare gli altri. (Per dirla con altre parole: aiutare aiuta tutto il mondo, gli altri e se stessi). Di conseguenza il motore di ricerca Google ha lanciato il Progetto 10100 ed ha raccolto migliaia di idee innovatrici, positive e costruttive. Google si è impegnato a investire 10 milioni di dollari americani nella messa in opera di 5 progetti scelti tra i 100 progetti ritenuti più promettenti. Il 17 marzo 2009, ciascuno potrà scegliere e votare per sostenere ‘il’ oppure ‘i’ progetti migliori… Che vinca il migliore! Ulteriori informazioni sul sito:  www.project10tothe100.com/intl/FR/index.html

• L’esperienza di Leeds

All’Università di Leeds, in Inghilterra, alcuni ricercatori da anni sono appassionati dai meccanismi attraverso cui gli animali creano i loro comportamenti di gruppo: gli stormi di uccelli, gli sciami di insetti, i banchi di pesci, i greggi di bufali, di pecore… sono tutti in grado di prendere delle decisioni collettive senza parlarsi mai!
Per vedere se funzionasse anche con gli umani, hanno chiesto a duecento volontari di camminare in un’immensa sala in tutte le direzioni, ma senza mai essere a più di un braccio di distanza da un’altra persona. Solo dieci persone su duecento avevano ricevuto, separatamente, delle istruzioni sulla direzione da prendere durante la camminata; ebbene, nel giro di qualche minuto tutto il gruppo aveva adottato la stessa direzione, diventando perfettamente organizzato. Tutto questo senza un solo scambio di parole, e senza alcun suggerimento preliminare di «fare come gli altri».
Il 5 %! Se solamente il 5 % tra di noi si mettesse ad agire diversamente, a mostrare un atteggiamento più rispettoso del nostro ambiente, più rispettoso dell’altro , potremmo cambiare il comportamento di tutto il pianeta? 
L’antropologa americana Margaret Mead diceva: « Non dubitate mai del fatto che un piccolo gruppo di cittadini illuminati e determinati possa cambiare il mondo. In effetti non siamo mai riusciti a cambiarlo se non così.». Perché non cominciare da oggi stesso?
Fonte: La Montagne. Octobre 2008

• Il buon samaritano

Per limitare lo spreco generato dalla grande distribuzione, una legge italiana, detta del «buon samaritano», autorizza la distribuzione dei prodotti alimentari rimasti invenduti per fini di solidarietà ed accorda dei privilegi fiscali alle imprese che faranno questo gesto!
Fonte: www.lastminutemarket.org

• Ricerche… solidali !

VeoSearch è un motore di ricerca solidale che permette di finanziare dei progetti associativi di sviluppo sostenibile attraverso le nostre ricerche in  internet. Ogni volta che effettuiamo una ricerca sul sito www.veosearch.com, generiamo ritorni degli introiti pubblicitari (annunci selezionati da Adverline, azienda pubblicitaria leader nel campo dello sviluppo sostenibile). Il 50 % dei guadagni sono donati ad associazioni presenti sul sito, che si impegnano in uno dei grandi temi dello sviluppo sostenibile, quali: impegno per l’uomo, rispetto della natura, pratiche economiche sostenibili…

• Ritorno al naturale

La Florida si è impegnata ad acquisite, nel 2014, il suo principale produttore di canna da zucchero, la «US Sugar Corporation», come pure l’insieme delle sue proprietà fondiarie – circa 70 000 ettari di terra – con lo scopo di riportarli al loro stato naturale: è una grande iniziativa! Lo scopo è di rivitalizzare la regione delle Everglades ripristinandone il suo ecosistema acquatico.
Fonte: New York Times

• Palestra verde

E’ la nuova tendenza fitness d’oltremanica! Per gestire i numerosi spazi verdi e parchi inglesi, la Palestra Verde, creata dall’Organizzazione per la Protezione dell’Ambiente Britannica, in associazione alle Organizzazioni dei Medici e alla collettività, mobilizza dei volontari e li ingaggia in attività fisiche di giardinaggio da rappresentare, nello stesso tempo, un buon esercizio sportivo. Le 3 ore di allenamento settimanali cominciano con degli esercizi di riscaldamento, poi si pianta, si fa della manutenzione, si decespuglia, si taglia, fino agli esercizi finali di rilassamento e streching.
Gli studi lo confermano: oltre al beneficio apportato dal contatto con la natura, la pratica regolare della Palestra Verde giocherebbe un ruolo nel trattamento della depressione e dell’ansia. I movimenti all’aria aperta stimolano il sistema cardio-vascolare, scacciano i pensieri negativi e rinforzano la muscolatura. E tutto questo senza contare i legami che si creano tra persone di diverse classi sociali che lavorano insieme per il pianeta…


Fonte:  BBC News.

• 101 storie

Un’opera per incoraggiare le iniziative cittadine.
Il PNUD ha lanciato ieri il documento “101 storie”, opera che racconta le 101 avventure di libanesi che hanno fatto dei passi per migliorare le condizioni della loro comunità locale, effettuando spontaneamente delle azioni cittadine. Questo documento, iniziato nel marzo 2006, è incluso nei lavori del rapporto nazionale del PNUD; questa  opera traccia un quadro della situazione dello sviluppo in Libano e avrà per tema la cittadinanza. Esso mette l’accento sul ruolo giocato dagli individui o dai gruppi per cambiare ciò che li circonda.
“Una giovane libanese negli Stati Uniti raccoglie fondi da inviare a sua nonna per aiutare un istituto per anziani situato sulle montagne; una donna nel Libano meridionale lancia l’iniziativa di raccogliere e riciclare i rifiuti del villaggio; non lontano da Tyr, due donne creano un posto sicuro per le tartarughe di mare; nell’Akkar un uomo allestisce un teatro; alcuni cantanti fanno concerti per aiutare i bambini cardiopatici; vicino alla periferia meridionale, un artista crea uno spazio in cui gli abitanti possono esprimersi…”
Tutte queste storie sono riportate nell’opera “101 storie”. Lo scopo dell’iniziativa è di incoraggiare la cittadinanza in una nazione in cui i ponti tra lo Stato e i cittadini sono interrotti.
Inoltre, un rapporto nazionale del PNUD dal titolo Verso uno Stato cittadino sarà pubblicato nei mesi a venire.
Estratto dal giornale “L’Orient le Jour” del 25 febbraio 2009.

• Sempre più verdi!

Fin dal 2008, il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente ha lanciato il “New Deal Ecologico Mondiale” e “l’Iniziativa per una Economia Verde”! Il Giappone si augura di estendere il mercato del «commercio ecologico» e creare un milione di nuovi posti di lavoro, grazie a delle misure come prestiti a tasso 0 % per le imprese rispettose dell’ambiente. La Corea del Sud investirà 38 miliardi di dollari in 36 progetti di sviluppo sostenibile per creare 960 000 nuovi posti di lavoro. In programma: la creazione di reti di trasporto ecologiche, la costruzione di 2 milioni di « case ecologiche » e la pulizia dei 4 principali fiumi del paese!

• Riciclaggio gratuito

Il riciclaggio delle cartucce per stampanti non è una novità. Diversi costruttori hanno creato dei programmi di raccolta e i distributori mettono a disposizione nei negozi delle cassette per il loro recupero. Inoltre, la Epson fa un altro passo avanti con il suo programma di raccolta/riciclo di cartucce di inchiostro per via postale, destinata ai privati e alle piccole imprese. Questo programma, messo in atto simultaneamente in 25 Paesi europei, permette di spedire gratuitamente le cartucce usate per riciclarle. I componenti in plastica sono separati dalle parti metalliche, le materie sono fuse e riutilizzate per altre applicazioni industriali.
Sul sito content.epson-europe.com/environment/collectandrecycle/fr/, il consumatore può inserire suo indirizzo postale e  ricevere le buste prepagate per rispedire le cartucce. Questo programma fa parte del piano “Azione 2018”, che mira, in particolare, a ridurre del 90% le emissioni di CO2 durante la fabbricazione e l’utilizzo dei prodotti.

• Senza paura contro i crimini d’onore

Da più di 20 anni, Shahnaz Bukhari si batte per le donne pachistane, bruciate o torturate in nome dell’onore.
In alcune comunità del Pachistan, le donne appartengono agli uomini delle loro famiglie, che le molestano per delle sciocchezze. Una donna viene picchiata fino a perdere la vita in Baloutchistan, bruciata viva nel Panjabi o massacrata con un’ascia nel Sud, semplicemente perché è sospettata di aver disonorato suo marito.
Una triste realtà che ha spinto Shahnaz Bukhari, appena rientrata dall’Arabia Saudita dove seguiva studi di psicologia, ad impegnarsi contro queste violenze sulle donne.
La polizia, per lo più di sesso maschile, non si adopera per far cessare queste pratiche. Per questo motivo, Shahnaz ha deciso di lottare e ha fondato l’Associazione delle donne progressiste nel 1985 ad Islamabad. Ottenne la prima vittoria nel 1994 quando riuscì a convincere il governo a creare dei commissariati femminili. Cinque anni dopo, aprì a casa sua il primo rifugio per le donne vittime di violenze. Questo la portò ad essere accusata di complicità di adulterio per aver difeso una donna maltrattata che chiedeva il divorzio e ad essere condannata a 15 anni di prigione  . Shahnaz  venne rilasciata dopo due anni e mezzo grazie alle pressioni dell’ONG.
“La maggior parte delle donne colpite da questa violenza, perdono la vita. Bisogna punire gli assassini al fine di far qualcosa contro questi crimini commessi in nome della tradizione” implora Shahnaz. Nell’attesa continua a visitare gli ospedali per incontrare le donne torturate, accoglie nei trenta istituti della sua associazione coloro che sono state picchiate e offre loro un sostegno medico, psicologico e giuridico.
È stata vicino a più di 20.000 donne maltrattate.

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