Editions Sois, Aura-Sois-Formation : Le site de Anne Givaudan et du Dr Antoine Achram

Le site de Anne Givaudan et le Dr Antoine Achram

 

• ANNE GIVAUDAN : viaggi astrali

Ven. 17 marzo 2017
                             
Ha trovato il tempo di rispondere alle domande di bien-dans-sa-peau.fr sugli incontri che ha fatto in quel mondo particolare e sulle conoscenze e la sagezza che ne ha tratto.
Anne Givaudan : Le mie prime uscite dal corpo sono avvenute spontaneamente, no ero preparata e non ne sapevo niente. Questo fu un’apertura ad una visione del mondo, a conoscenze che non avrei mai potuto immaginare.
Per i primi anni ho provato a capire quello che stavo vivendo, come funzionava il mio corpo astrale, poi sono passata ad un altro livello di coscienza. Mi sono accorta che i miei pensieri facevano vibrare il mio corpo astrale, che potevo andare al di là dell’ambiente terrestre e passare in dimensioni che possiamo definire « prima della vita » e « il dopo vita » e altre ancora…
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• PRATICHE ESSENE

Intervista di Anne Givaudan apparsa su Sacrée Planète n° 52.Intervista raccolta da Marie-Hélène Courtat.

Sacrée Planète : Perchè la scelta di parlare delle pratiche essene oggi?
Anne Givaudan : Perchè oggi abbiamo l'impressione di non sapere più bene dove siamo e di perdere i punti di riferimento in questa fine di era. Molte persone si fanno domande sul 2012. Vengono da me, mi dicono che sono destabilizzate, che non sanno più bene cosa devono fare. Cercano punti di ancoraggio. Quindi, via via che ricevevo queste richieste, ho iniziato a proporre delle pratiche che utilizzavamo 2000 anni fa presso gli Esseni e anche molto prima.
Bisogna sapere che gli Esseni erano ben reputati per il loro equilibrio e la loro stabilità in ogni cosa. Questo modo di essere permetteva loro di non ammalarsi e di vivere a lungo in buona salute, restando vivi ed efficaci. Non era frutto del caso. Erano così perchè avevano un senso di comunione con l'universo, il cosmo, le stelle, i pianeti, gli animali e tutti gli esseri viventi. Erano sempre al centro della vita ed erano costantemente un ponte fra Cielo e Terra. Il loro asse costituiva la loro solidità ed il loro punto di ancoraggio.

SP : Non è paradossale dare oggi gli Esseni come esempio... le nostre condizioni di vita sono molto differenti dalle loro, ambiente inquinato, alimentazione non naturale, stress, tecnologia...?
AG : Non parlo degli Esseni in una prospettiva storica. Quello che mi interessa, è che il loro modo di vivere di 2000 anni fa, può insegnarci qualcosa per vivere meglio oggi. È interessante comprendere che il loro benessere esteriore era determinato dalla loro attitudine interiore. Non voglio ritornare sui soliti antichi rituali. Mi auguro di dare a molte persone, tutti gli elementi che permetteranno loro di riconnettersi con la vita, la “vera” vita. Oggi siamo “connessi” con i nostri computer e i nostri telefoni ma non parlo di queste connessioni, parlo di ritrovare un'autentica connessione interiore che sarà generatrice di benessere.

SP : Può ricordarci quanche grande principio seguito dagli Esseni che potrebbe esserci di aiuto oggi?
AG : Il vantaggio degli insegnamenti esseni, è che non erano riferiti ad una religione particolare, né destinati ad un'epoca particolare. I principi che erano alla base del loro modo di vivere, 2000 anni fa, sono alla base di ogni forma di vita, in ogni epoca. È questo ad essere straordinario.
Prendiamo la frugalità, ad esempio. Era raccomandato di non terminare un pasto completamente sazi, questo è ancora valido oggi!... il fatto di non abbinare certi tipi di alimenti o di consumare i prodotti del territorio, è anche questo ben inteso ancora valido! Le persone che si occupano di naturopatia possono oggi ispirarsi a questi principi.
Poi, c'era il loro amore per ogni forma di vita senza eccezione. E anche il fatto di meditare. Mi direte che ci vuole del tempo per meditare. È giusto, ma queste pratiche meditative non gli facevano perdere tempo, al contrario. Ogni atto realizzato dopo una meditazione era più efficace perchè si centravano prima di cominciare. Meditavano due volte al giorno. La sera, la pratica preparava la loro vita notturna che era ugualmente piena. E al mattino, si preparavano ad accogliere la giornata e ad avere uno sguardo più sereno sugli avvenimenti che sarebbero accaduti. Così erano più gioiosi e più efficaci perchè il loro mentale era meno preoccupato.
Infatti, le pratiche che ho ricordato riguardano differenti momenti della vita. Aiutano a collegarsi alla propria interiorità, a comunicare con altre persone, a celebrare momenti gioiosi o a essere accompagnati nei momenti tristi. Possono avere il loro posto ai cambi di stagione, per celebrare un matrimonio, una nascita. Possiamo avere il desiderio di celebrare un avvenimento al di fuori di ogni religione, augurandoci di introdurre ugualmente una dimensione spirituale o sacra. Gli Esseni sapevano fare questo molto bene.

SP : Gli Esseni non avevano la reputazione di essere “asceti” che vivevano con regole rigide? Parla di celebrare la gioia? Come vivevano la gioia?

AG : Penso che in generale, ci si faccia una falsa idea degli Esseni. Erano prima di tutto equilibrati, non avevano problemi con la loro sessualità, per esempio, né con le feste. Celebravano nella gioia. Evitavano alcool e droghe perchè, per loro, non erano necessari. Erano sufficientemente ancorati nella terra, con la testa nelle stelle, per celebrare con gioia un evento, in tutta la sua bellezza. C'erano anche degli asceti, ma erano nei monasteri, esattamente come oggi.
Gli Esseni non vivevano nella povertà come si può immaginare, mantenevano un equilibrio fra ricchezza e povertà. Non viaggiavano forzatamente a piedi perchè non avevano soldi. Tutto ciò che era esagerato era disequilibrato per loro. La povertà estrema come la ricchezza estrema non erano considerate desiderabili. C'erano tra loro persone benestanti come Giuseppe d'Arimatea che possedeva barche, commerciava e viaggiava. Non aveva alcun problema finanziario. La maggior parte degli esseni possedeva una casa anche se per alcuni era piccola e semplice. La semplicità faceva parte delle loro regole di condotta, non la povertà.

SP : È quasi una sfida per noi ritrovare questi valori in una società dove regna il disequilibrio in numerosi ambiti..
AG : Sì, non è facile nella nostra società di consumo, piuttosto caratterizzata dall'esagerazione in tutto. Si desidera ciò che non si ha, si vuole sempre di più. Un Esseno si dava da fare per avere ciò di cui aveva bisogno. All'epoca sarebbe sembrato davvero strano lavorare per procurarsi un bene inutile. Nei villaggi esseni, molte transazioni erano basate sullo scambio. Non potremmo riprendere questa pratica oggi? Il loro modello è interessante poiché generava persone equilibrate che non avevano problemi particolari. I bambini ad esempio, se i genitori morivano, erano adottati da altri membri della comunità. Non c'erano conflitti, guerre tra loro. Vivevano a lungo. Avevano poche malattie.
Facevano anche parte dei migliori terapeuti della loro epoca. Erano conosciuti e rinomati per questo. Una grande parte di loro conosceva molto bene tutta l'anatomia fisica, ma anche l'anatomia sottile. Era molto importante per loro che tutti i piani fossero in armonia. Non direi che la raggiungessero sempre, ma vi tendevano. Era un loro obiettivo, poiché da quando si fosse creata disarmonia, la malattia avrebbe potuto entrare.

SP : Pensa che nel XXI° secolo, chiunque possa avere giovamento da queste pratiche nella sua vita quotidiana?
AG : Sì, lo penso veramente poiché in un primo tempo le pratiche possono aiutare a rimettersi nel flusso della vita, nello scorrere della vita. In un battesimo e in un matrimonio, ad esempio, i rituali, le parole, i gesti non sono insignificanti. Per esempio, fate oggi appello ai 4 elementi (Acqua, Terra, Fuoco e Aria) e cercate di mettervi in armonia e in comunione con loro. Cercate di includervi in un tutto con l'universo. È importante non sentirsi più degli esseri separati. Se il pianeta sta cambiando, è il momento, ora o mai più, di fare parte di questo cambiamento, di essere inclusi in questo movimento.
È importante riconoscere il nostro posto nel cosmo e onorarlo. C'è una moltitudine di esseri che vive intorno a noi, che non vediamo ma che contribuisce a proteggere il pianeta. È importante riconoscere e celebrare la loro presenza. Ai cambi di stagione, ad esempio, ci sono degli esseri della natura che compiono un certo lavoro, ed è così anche per il popolo degli animali...

SP : Gli Esseni avevano contatti con entità che si definiscono oggi extraterrestri?

AG : Sì, ma non spesso... certi avevano esperienze mistiche o extrasensoriali. Non era negato o considerato impossibile. Non è lo stesso sulla nostra terra oggi? In Messico ad esempio, si può parlare di questo tipo di contatto senza passare per matto o illuminato. È molto diverso da ciò che accade nei nostri paesi occidentali. È tempo ora di ritrovare gioiosamente il nostro posto nell'universo, di collaborare con tutti questi regni e di chiedere il loro aiuto o di trasmettere a loro la nostra gioia quando celebriamo. È tempo di chiedere loro un accompagnamento, di metterci in comunione con loro, affinchè possiamo preservare un equilibrio. Lo scopo è che, qualsiasi cosa accada sul pianeta, restiamo sempre centrati su ciò che è importante.

SP : Propone due tipi di pratiche, certe riservate ad occasioni particolari e altre da fare quotidianamente. Può parlarcene?

AG : Queste pratiche erano in parte collegate alle conoscenze che gli Esseni avevavno degli scritti antichi, ma venivano anche dai loro stessi insegnamenti.
Per loro, i giorni erano in relazione con gli astri, i numeri e le lettere. Il tipo di meditazione proposta li metteva in comunione con le energie sottili della giornata. Tutto ciò è sempre vero, poiché è eterno e mondiale. Ogni giorno è destinato a rivelare una forma di pace differente. Gli Esseni sapevano che se si arrivava ad essere in pace interiormente, lo stesso sarebbe accaduto esteriormente.
C'è una progressione nelle pratiche di ogni giorno, si comincia dal corpo poi l'anima e lo spirito... c'è un'elevazione sul piano vibratorio e un irraggiamento che si espande lungo la settimana.

SP : È indispensabile praticare quotidianamente?
AG : Tutto dipende dalla vostra vita e dal tempo di cui disponete. Per la maggior parte delle persone che non hanno scelto la vita monastica, è impossibile praticare rispettando periodi di 40 giorni. Gli Esseni avevano dei periodi simili ai nostri (Quaresima, Ramadan...), durante i quali mettevano il corpo a riposo a livello del nutrimento, e in cui ci si attivava un po' di più a livello dello Spirito. Questi periodi non erano scelti a caso. Non si trattava solamente di ripulirsi fisicamente. Questi periodi erano destinati per fare una pausa su tutti i piani del nostro essere in modo da riconnetterci alla nostra essenza. Lo scopo era di ricontattare certe parti di noi per ricordarci che non siamo unicamente costituiti da un corpo fisico. Ci sono così tante potenzialità e capacità in noi che è importante ritrovare. Siamo una scintilla di vita, in realtà, una scintilla di luce!
Si tratta di non perdere di vista che siamo esseri importanti sulla superficie della terra.
Ciascuno al suo posto e col suo irraggiamento può aiutare affinchè il pianeta possa mutare, affinchè si installi un altro pianeta in cui regnino l'equilibrio e l'armonia.

SP : Può dirci qualche parola sulle illustrazioni che si trovano nel libro?

AG : Sì, si tratta di un' incontro al momento opportuno con una illustratrice, Hélène Zingarella, direi una sincronicità in qualche modo. Hélène mi ha contattato per mail nel periodo in cui stavo scrivendo il libro. Uno dei suoi primi disegni che ho visto era sul tema degli Esseni. Ho saputo subito che mi sarei rivolta e lei. Mi auguravo che il libro avesse delle illustrazioni, che fosse come un compagno da tenere accanto, che si ha desiderio di aprire la sera o il mattino o quando si è stanchi o si ha bisogno di rassicurarsi. Ci sono delle pratiche da fare regolarmente ma anche altre da fare puntualmente. A volte, il fatto di leggere qualche frase permette di rimettersi in una certa energia, di rialzare il nostro tasso vibratorio, di essere un po' più piacevoli o più gioiosi. I disegni di Hélène sono di sostegno al libro che diventa quindi un oggetto un po' più prezioso, un vero compagno di strada.

SP : Quali sono i valori essenziali che ci mostrano gli Esseni?
AG : Ricercavano la semplicità, la gioia e l'equilibrio, tutti valori che è importante che ritroviamo attualmente. Pensiamo sempre che prima o poi staremo meglio, quando avremo trovato un lavoro o la salute o quando saremo in pensione... È un po' una sfida per noi, perchè non siamo capaci di vedere quello che succede nel momento presente. Vogliamo sempre vedere al di là, il futuro ci fa paura, il passato non ci soddisfa completamente. Gli Esseni sapevano vivere il presente.
Non vivevano tempi più facili dei nostri. Sicuramene, non avevano la televisione e tutte le sue informazioni negative, ma avevano i loro pensieri. Erano sottomessi alla legge giudea, erano invasi dai Romani e vivevano in una grande insicurezza. Erano tollerati ma non per forza riconosciuti. Si faceva appello a loro quando se ne aveva bisogno ma al tempo stesso se ne diffidava. Le strade non erano sicure. Abbiamo la tendenza a credere che i tempi antichi fossero migliori ma non è vero. Effettivamente, non avevano la nostra tecnologia, ma non era meglio. Avevano delle informazioni dai viaggiatori perchè avevano sviluppato i loro sensi sottili, la capacità di telepatia per esempio. Le loro vite non erano per forza più semplici delle nostre, ma avevano l’abitudine di essere in pace. Il fatto di essere in pace con loro stessi e di accettare integralmente quello che la loro anima gli proponeva, faceva sì che non fossero in ribellione... anche se c'era qualche ribelle tra loro. Coltivavano un equilibrio interiore che si rifletteva all'esterno. Si può dire che la loro società era in equilibrio su basi semplici che si possono ritrovare oggi, se si accetta di vivere il presente con ciò che ci propone.
Infatti non crediate che questa raccolta di pratiche riguardi un'epoca passata. Sono per il nostro tempo. Non bisogna considerarle come pratiche costrittive. Possono essere semplici e gradevoli. Non c'è alcun obbligo. Permettono semplicemente di ritrovare momenti gioiosi, di ritrovare un po' di serenità. Possiamo essere in pace con il passato, le scritture, le altre religioni. D'altronde è quello che facevano gli Esseni. Riconoscevano gli altri insegnamenti. Sapevano che i vari insegnamenti di base erano sempre di livello molto alto. Quello che cambiava era l'interpretazione umana ed è quella che può creare i dissensi, quindi erano in pace con le antiche scritture. Cercavano di essere in pace con tutto, e questa qualità di pace può raggiungere tutte le cellule del nostro corpo. Avevano delle priorità ed è giunto per noi il tempo di fare lo stesso, di chiederci cos’è essenziale per noi. Queste pratiche si caratterizzano per la loro semplicità. Non c'è un vocabolario o gesti complicati. Sono adatte alla nostra epoca, ma nello stesso tempo, e questo è differente dai culti che si conoscono nella cristianità, non c'è bisogno di indossare un abito bianco per essere esseni oggi. Si tratta semplicemente di coltivare un'attitudine.

SP : Ci può dire se ci si collega ad un'egregora quando si fanno queste pratiche?
AG : Sì, ci colleghiamo all'egregora della pace, ad un'egregora di equilibrio e nello stesso tempo contribuiamo a riversarla su altre, e sul pianeta, in grande quantità. In quel momento siamo attori di quello che succede nel mondo e non più spettatori passivi.

http://www.sacree-planete.com/

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• DNA, EXTRATERRESTRI, WALK-IN, TERRA CAVA

Intervista di Jean-Claude Carton
Con Anne Givaudan e il Dottor Antoine Achram
Su Radio “Qui & Ora (“Più vicino alle stelle” — Novembre 2003)

  
Jean-Claude Carton: Anne, conosci sicuramente il professore francese Francis Krick,  uno dei due uomini che hanno studiato la struttura a spirale del  DNA.
Presenta due esempi che avvalorano la sua teoria: il codice genetico identifica tutti gli esseri viventi; in secondo luogo, gli organismi più antichi appaiono immediatamente senza che si possa rilevare la traccia di un elemento più semplice sulla Terra.

Anne Givaudan: Per quanto riguarda il DNA, è vero che ad un certo punto, i filamenti del DNA si presentavano molto più numerosi e consentivano delle connessioni differenti. Poi, in un altro momento, è avvenuto un blocco che ha finito per ridurre le capacità di questo DNA… ma che si sta, nuovamente, sviluppando per ritornare ad essere come in origine… In effetti, a un certo punto, è successo qualcosa di particolare fra i “creatori dell’umanità”, è avvenuta una sorta di conflitto tra coloro che speravano che i terrestri potessero crescere e sfruttare al massimo le loro facoltà, e gli altri che pensavano che con queste capacità i terrestri rischiavano di correre incontro alla catastrofe. Si è verificato, dunque, un “blocco momentaneo” che per noi è, comunque, durato dei millenni! Quindi, a fronte di dodici coppie di DNA che c’erano in origine, ne sono rimaste solo due funzionanti.
 
Jean-Claude: Ci sono tradizioni esoteriche egizie e indiane che spiegano che l’umanità avrebbe iniziato la sua esistenza su altri pianeti dove la materia è meno densa che da noi. Gli esseri di questi mondi erano molto eterei e, incarnandosi sulla Terra, in particolare a causa della forza di gravità, sono divenuti sempre più densi ed è così, come scrive Edouard Suret in “I grandi iniziati”: “E’ solo incarnandosi su pianeti sempre più densi, secondo la dottrina di Ermete, che l’uomo si è materializzato.” Quindi, il pianeta Terra sarebbe particolarmente denso?
Anne: Sì, è particolarmente denso ed ha come scopo d’introdurre lo Spirito nella Materia perché quest’ultima possa, a poco a poco, diventare spirituale. E’ un obiettivo piuttosto imponente ma, contemporaneamente, non direi difficile, piuttosto arduo.
 
Jean-Claude: Questi Esseri provenienti da altri pianeti sono venuti ad infondere la vita sulla Terra?
Anne: Sì, ci sono degli esseri che sono venuti e che hanno creato delle vite, altri hanno portato dai loro pianeti il frutto dei loro esperimenti genetici che hanno depositato sulla Terra in modo che potessero continuare a crescere, e ad un certo punto si sono occupati, di quegli esseri di cui si erano incaricati e dei quali erano stati, in qualche modo, i “creatori”. Metto sempre questa parola fra virgolette perché, oltre a queste creature fisiche, esistono anche creature di un’altra dimensione, sempre superiori.
Ma, in effetti, ci sono stati diversi contributi. Ci sono degli esseri che sono venuti ad abitare loro stessi la Terra perché non avevano più un posto dove andare, dopo aver ridotto il proprio pianeta a zero. Quando hanno cercato un pianeta di soccorso, hanno trovato la Terra. Poi ci sono degli esseri di altri pianeti che non desiderano lasciare la Terra solamente nelle mani di questi ”rinnegati”, sono venuti per aiutare la terra nella sua evoluzione. In seguito, nel corso dei tempi, tutti questi esseri si sono mescolati. Quindi sulla Terra sono state depositate delle creazioni interplanetarie e altre create direttamente sulla Terra. Ci sono stati anche degli esseri sottili che si sono gradualmente densificati ed hanno potuto vivere su questo pianeta. Quindi non possiamo dire di aver avuto un solo tipo di creazione. Ci possono essere degli scrittori che ne parlano in un modo o nell’altro, in maniera più precisa, ma sul pianeta vi è stata una molteplicità di apporti esterni.
 
Jean-Claude: Tutto ciò che proviene dal mondo vegetale, animale, è stato anch’esso introdotto dagli esseri venuti da altri pianeti?
Anne: Sì, certamente! Ci sono state creazioni di origine vegetale e animale. Esistono popolazioni animali che sono in relazione diretta con le stelle. Per esempio, le api sono dei contributi di Venere. Ci sono i delfini che sono essi stessi degli esseri delle stelle che si sono incarnati sulla Terra e che, ad un certo punto, hanno contratto un legame così profondo con gli esseri della Terra che hanno deciso di restare, e per poter aiutare gli esseri umani nella loro evoluzione, hanno accettato d’incarnarsi in creature che facevano parte del loro pianeta, i delfini per l’appunto.
 
Jean-Claude: Presumo ti piacciano molto i delfini!
Anne: Si, mi piacciono imprescindibilmente! Mi sono talmente emozionata che per poter aiutare il pianeta Terra abbiano accettato di abitare i corpi dei delfini. Sono degli esseri che conoscono la dimensione dell’amore e non quella del sacrificio, come si potrebbe credere.. e  questo è sufficiente per volerli amare.
 
Jean-Claude: Ci sono stati, tuttavia, dei sacrifici di delfini!
Anne: Capisco cosa vuoi dire ma, personalmente, non li considero dei sacrifici e non era lo scopo di questi esseri. Per loro, è piuttosto un dono di vita e questo può essere fatto in vari modi. Si tratta di amore, molto semplicemente, l’amore non contempla il sacrificio… è come dire, quando si ama, non si ha la sensazione di sacrificarsi, altrimenti, da qualche parte, c’è qualcosa di sbagliato.
 
Jean-Claude:  Eppure, quante volte sentiamo attorno a noi uomini e donne che hanno vissuto esperienze di coppia dire: “ ho sacrificato tutto per lei (o per lui)”!
Anne: Si, in generale  è proprio per questo che non ha funzionato! La parola “sacrificio” è ugualmente difficile. Chi domanda all’altro di sacrificarsi? Ammettete che è assurdo.
E’ come quando si ascolta  la frase “ ama gli altri come te stesso” e si pensa sempre ad “amare gli altri”, ma “come te stesso”, lo si dimentica spesso. Si dimenticano sempre dei pezzi dei della nostra storia.
 
Jean-Claude: Ma se non dimenticassimo, non saremmo degli esseri umani. Abbiamo anche diritto di avere delle debolezze.
Anne: Saremmo dei Terrestri con la T maiuscola!
 
Jean-Claude: Mi ricordo ciò che hai detto in uno dei tuoi libri a proposito delle stelle: saremmo tutti figli delle stelle?
Anne: Si, sicuramente! Abbiamo tutti avuto origine sia da creazioni extraterrestri, sia da differenti pianeti, ed è per questo che sulla Terra esistono altrettante mescolanze di razze. Ma, il giorno che tutte queste identità arriveranno a formare un’unità, allora avverrà qualcosa di straordinario perché è il solo pianeta che offre questo tipo d’esperienza. Inoltre, è più facile formare un’unità, le cose sono più semplici quando tutti hanno un’identità similare.
 
Jean-Claude: Si potrà essere d’accordo o no con me, ma ho sempre pensato che la storia di Adamo ed Eva era una bufala enorme. Aspetta… se Adamo ed Eva sono stati coloro che ci hanno donato la vita in origine, allora tu ed io, saremmo fratello e sorella…
Antoine: E’ soprattutto simbolico!
 
Jean-Claude: Ok, ma è vero?
Antoine: E’ solamente simbolico, perché se si va indietro nel tempo secondo la genealogia descritta nella Bibbia e risalente ad Adamo ed Eva, si arriva a 4000, 4500 anni fa. Ma è noto che si sono trovati resti umani molto più antichi di 4500 anni.
 
Jean-Claude: Ma c’è ancora un anello mancante!
Antoine: Tu vuoi parlare dell’anello mancante fra l’animale e l’uomo, tra l’uomo e la scimmia?
 
Jean-Claude: Sì!
Antoine: l’anello mancante è per la scienza che non vuole credere ci sia un apporto esterno. Tuttavia sono gli esperimenti sui primati che hanno condotto un’esperienza riuscita a livello umano. L’anello mancante è qualcosa di scientifico che segue la teoria di Darwin, che non ammette ci siano state creazioni e apporti esterni alla Terra.
 
Jean-Claude: E se Darwin si fosse sbagliato?
Antoine: Ma si è sbagliato, e molto! Finché la scienza non ammetterà che ci possano essere apporti esterni alla Terra nella creazione, esisterà sempre questa teoria di Darwin che si adatta bene a coloro che non vogliono che gli umani aprano le orecchie e gli occhi sulla conoscenza, su altre spiegazioni più ampie e arricchenti per la nostra vita quotidiana e per l’eternità.
 
Jean-Claude:  E’ scritto da qualche parte che questi esseri venuti da altri pianeti abbiano colonizzato il pianeta Terra, dove si sono fatti passare per “dei” poiché possedevano una tecnologia molto avanzata.
Anne: Si, possedevano una tecnologia molto avanzata… allo stesso modo nostro che, per certi popoli della Terra, abbiamo una tecnologia molto avanzata. Quando arriviamo come invasori, possiamo essere scambiati per degli “dei”… è quello che è avvenuto, per esempio, nell’America del Sud con l’arrivo di Cristoforo Colombo.
 
Jean-Claude: Ma, alla fine, si è messo in discussione, ancora una volta, Cristoforo Colombo.
Anne: Infatti.. ma voglio solo dire che ci sono stati degli esseri umani che sono giunti da popolazioni che li hanno scambiati per “dei”. La stessa cosa è avvenuta  a livello degli esseri di altri pianeti che sono arrivati con una tecnologia assolutamente straordinaria e che, ancora oggi, sono presenti e iniziano a donare un poco di questa tecnologia ai terrestri. Perché tutto ad un tratto ci sono scienziati sorprendenti? Questo è perché esistono tecnologie disponibili per alcune persone, alcuni governi, in modo occulto, naturalmente, dal momento che nulla si sa su questo pianeta!  Ma molti contributi tecnologici giungono da scoperte e creano improvvisamente un avanzamento rapido, in un dato momento, durante le guerre, etc..
Perché questi famoso extraterrestri accettano di donare una tecnologia in cambio di qualcosa d’altro.

Jean-Claude:  Ho anche letto, da qualche parte, che più si sono mischiate le razze sulla Terra, più lo sviluppo spirituale si è degradato… sei anche tu di questo avviso?
Anne: Beh, non potrei dire che lo sviluppo spirituale si è degradato in seguito alla mescolanza delle razze. Molto semplicemente, si è indebolito perché, ad un certo punto, è avvenuta una perdita di consapevolezza della relazione con gli altri pianeti che ci permetteva di trovare in noi ciò che oggi ricerchiamo al di fuori di noi. In qualche modo era una tappa obbligatoria. Ora, dire che questo è avvenuto in seguito alla mescolanza delle razze… no, non penso che sia a causa di questo. Penso sia un percorso obbligatorio poiché, ad un certo punto, bisogna scendere in basso tanto quanto basta per avere il desiderio di risalire a respirare, un po’ come in piscina quando si scende sul fondo e vi si rimane un po’, poi viene il momento che si decide di risalire per respirare. Questo è esattamente ciò che sta accadendo alla Terra ed in particolare ai suoi abitanti.
 
Jean-Claude:  Poi.. ci sarebbero delle foto scattate dalla sonda Viking nel 1976, su Marte, che mostrerebbero delle città piramidali ed il famoso volto di cui si è tanto parlato.
Anne: Effettivamente, ci sono delle costruzioni..  comunque, tutti i pianeti del nostro sistema solare sono abitati. Tutti hanno anche quello che si potrebbe chiamare una “terra cava”. La vita è dunque e ovunque. Al contrario, le nostre sonde a volte hanno effettivamente difficoltà a captare ciò che avviene perché non è tutto a livello fisico, così come concepito sul pianeta Terra. Per esempio, si possono inviare sul Pianeta Venere i nostri strumenti ma questi non sono abbastanza “fini” per captare lo stato vibratorio degli abitanti del pianeta Venere. Dunque, si dirà che tutto ciò non esiste. E’ come se, 300 anni fa, si fosse parlato alle persone della radio, dei raggi X, etc… non avendo gli strumenti appropriati, le cose sono difficili da credere. Ma ciò che è molto curioso e che sempre mi stupisce, è che ho veramente l’impressione che le persone che non credono in queste cose pensino di aver trovato la fine della scienza, di essere arrivate al termine della loro storia…come se le cose dovessero avere una fine… come se non fossimo in perpetuo progresso, in perpetua scoperta… come se in seguito non dovesse accadere un qualcosa di straordinario. Inoltre, queste persone vogliono mantenere la gente attorno a loro o che crede in loro, sul concetto di finito.
 
Jean-Claude:  Nel tuo libro “Alleanza”, tu scrivi: “I mondi che circondano la Terra sono tutti abitati da forme di vita intelligenti, a volte molto differenti dal nostro. Alcuni desiderosi di aiutare il pianeta Terra, altri di studiarlo facendo delle ricerche etnografiche….” Dovrai spiegarci… “… altri ancora traggono gli elementi necessari alla loro sopravvivenza; alcuni vogliono consolidare il loro potere, la loro potenza, come abbiamo fatto nelle nostre colonie.” Puoi sviluppare quanto detto?
Anne; Sì, quando parlo, per esempio, di esseri che vengono a vedere cosa succede sulla Terra, esistono effettivamente degli esseri d’altri pianeti che non hanno legami specifici con il pianeta Terra e che sono qui nelle vesti di “curiosi” che vengono a studiare, ad osservare le reazioni degli umani e che, a volte, restano stupiti e arrivano a domandarsi come si possa entrare in conflitto per cose che, per loro, non hanno consistenza. Per esempio, alcuni esseri mi hanno domandato, un giorno, perché ci sono persone che fumano sulla Terra?
Antoine: E’ ancora più divertente perché, inizialmente, non sapevano ancora cosa poteva essere quella cosa che gli umani avevano l’abitudine di mettere nella loro bocca e, osservandoli dall’alto, si dicevano: “Guardate, questi umani respirano attraverso un tubo?” ma quando hanno saputo che si trattava di sigarette, non si capacitavano come degli esseri si avvelenassero con una sostanza che incrosta il loro sistema… per loro, è veramente impensabile, poiché la nozione di autodistruzione esiste solo sulla Terra.
 
Jean-Claude:  Tu parli di auto-distruzione, ma parlando semplicemente di distruzione, ho rilevato una frase di Anne nel libro “Memorie Essene”: Alcuni (parlando di questi esseri) sono venuti sulla Terra in astronavi, grandi macchine multicolori, dopo aver distrutto il loro pianeta originario”.
Anne: Si, perché, in realtà, c’erano delle nozioni forti di potere su quei pianeti e certi esseri li hanno distrutti o resi aridi, li hanno resi invivibili. Bisogna precisare che quella fu essenzialmente la causa di ciò che vivevano dentro se stessi, per la freddezza con la quale vedevano le cose, con questo lato di “scienza fredda” che è l’opposto dell’energia d’amore. Dunque, l’aridità dei loro cuori ha fatto in modo che, ad un certo punto, ci sia stata una siccità sul loro mondo poiché questo tipo di pianeta vibra ad un livello un po’ più sottile del nostro, una dimensione differente dove tutto ciò che accade dentro gli esseri del pianeta si realizza esternamente molto rapidamente. Sulla Terra avviene la stessa cosa ma la si nota meno. I loro pianeti si sono dunque inariditi. Alcuni sono addirittura esplosi perché sono avvenute delle manipolazioni di potere su quei pianeti.
 
Jean-Claude: Dunque, non sono migliori del pianeta Terra?
Anne:  Ne esistono di migliori tecnologicamente ma non molto meglio su altri piani.
 
Laurent: Anne, vorrei sapere se fai una distinzione fra le entità spirituali e gli extraterrestri? Voglio dire, è vero che, dal momento in cui l’uomo si è incarnato in una dimensione pesante, la terza dimensione,  più ce ne rendiamo conto, più supponiamo di elevare il nostro livello?
Anne: più si prende coscienza, più si cambia di livello, anche se si resta sulla Terra.
 
Laurent: D’accordo, quindi eleviamo il nostro  livello vibratorio, le eliche del nostro DNA si moltiplicano, si aprono delle porte, l’uomo prende coscienza che fa parte di un tutto. Quindi, le entità che sono dall’altra parte del velo hanno anch’esse delle navicelle spaziali? Se sì, in quale misura le avviciniamo? E coloro che ci visitano e che vediamo ad occhio nudo sono di dimensioni spirituali più elevate, hanno una coscienza più elevata della nostra? O meglio, sono tecnologicamente avanzati ma allo stesso livello di coscienza dell’essere umano?
Anne: Allo stesso livello, direi di no! Hanno ugualmente un approccio diverso. Per contro, esistono degli esseri d’altri pianeti che hanno una nozione del potere molto forte, vale a dire, lavorano per loro stessi e, siccome posseggono la stessa tecnologia degli altri, vengono sulla Terra come invasori, perché trovano interessante il nostro pianeta e può loro servire. In qualche modo, non lo fanno per cattiveria, è la stessa logica che usiamo con un gregge di pecore quando si dice che, dopo tutto questi animali esistono per noi, ce ne infischiamo di sapere se hanno un’anima oppure no, in tutti i casi, se queste pecore pensano oppure o no, noi le mangiamo ugualmente! Tuttavia, questo non vuol dire che siamo degli ignoranti incapaci di avere delle tecnologie.
 
Jean-Claude: Scrivi nel libro “ Viaggio a Shambhalla”  “ molti maestri dello spazio si sono insediati in una zona isolata, la più settentrionale della Terra, per trasmettere un sapere capace di risvegliare, gradualmente, gli esseri che vi abitano: Shambhalla.” Al giorno d’oggi ci sono molti libri che parlano di Shambhalla..
Anne: L’esperienza che ho potuto fare a Shambhalla mi ha permesso di scoprire che ci sono esseri provenienti da altri pianeti, come quelli di Venere, per esempio, che 18 milioni d anni fa, hanno deciso di aiutare il pianeta Terra. Questi esseri hanno deciso di dedicare la loro vita alla Terra fino a quando l’ultimo dei suoi abitanti possa aver avuto una presa di coscienza o una diversa evoluzione. Per questo, hanno creato una sorta di ambasciata il cui nome, quello che ci è permesso sapere, è Shambhalla. In effetti questo non è il suo nome attuale. Di fatto, ogni volta che viene dato un nome, significa che il nome attuale è già cambiato. Shambhalla, dunque, è l’antico nome di un’ambasciata che aiuta la Terra nella sua evoluzione, semplicemente immettendo le loro energie negli esseri che stanno incarnandosi sulla Terra. Per esempio: ci sono esseri di Shambhalla che si trovano in due posti contemporaneamente, sono incarnati anche a Shambhalla,  in questa ambasciata che può essere fisica ma che è protetta da una barriera psichica….
 
Jean-Claude: Scusa, Anne, se t’interrompo, ma mi si rizzano i capelli quando sento la parola “ambasciata”…
Anne: Si, capisco, ma bisogna pur trovare un nome! E’ certo che tutte le parole assumono il significato che si vuole dar loro, tutto dipende da cosa se ne vuole fare. Inoltre, al giorno d’oggi, tutti diffidano di tutti, nessuno sa esattamente dove si trova il confine fra l’ombra e  la luce. Qual è l’importanza?  Se volete, si può parlare invece di un luogo che è contemporaneamente fisico e sottile, spirituale, sul quale lavorano degli esser che sono in connessione con il pianeta Terra e che l’aiutano da 18 milioni di anni. A poco a poco, stanno ridando agli abitanti della Terra le loro capacità, le loro facoltà, dicendo loro: “Ascoltate, ora è il vostro turno! Noi, a poco a poco ci ritiriamo”.
Dunque, inizialmente questa “ambasciata” era situata nel deserto dei Gobi e sta avendo, attualmente, delle “ succursali”  di cui una ora si trova al lato delle Ande dove sono inviati solamente degli esseri che hanno la possibilità d’entrarvi, talvolta per lungo tempo, qualche volta per poco. Per dare un esempio specifico, mi ricordo, quando Daniel Meurois ed io abbiamo potuto fare questa incursione per poi riportarne la testimonianza, ci sono stati mostrati degli esseri che si trovavano sia a Shanbhalla, come maestri di saggezza ed allo stesso tempo incarnati sulla Terra,  e non necessariamente  nei panni di personaggi conosciuti o straordinari. Per esempio, uno di essi è un semplice calzolaio in Medio-Oriente! Quando abbiamo chiesto delle precisazioni, ci è stato spiegato, in quel momento, che quell’essere, anche se aveva perso una parte della memoria di ciò che era stato, possedeva una radianza capace di pulire tutta la zona e le genti che lo avvicinavano potevano risvegliare in essi altre dimensioni grazie al suo apporto d’amore. Malgrado le apparenze, era quindi molto  utile!
 
Jean-Claude: Nel libro “Viaggio a Shambhalla” scritto con Daniel Meurois nel 1986, avete parlato della Terra cava. Puoi dirci qualcosa in più.. perchè, vedi, ci si pongono molte domande su questa questione, al giorno d’oggi?
Anne: Sì, ora ci sono molti libri che trattano l’argomento della Terra cava. Ma, all’epoca, è vero che tutto era nuovo. Comunque sia, in effetti, ogni pianeta è cavo ed esiste un’intera popolazione di esseri che vivono su diversi piani multipli. Per esempio, quando, ad un certo punto,  è arrivata la fine di Atlantide, certi esseri che possedevano una maggiore conoscenza rispetto agli altri, hanno potuto trovare le porte che permettevano di entrare all’interno della Terra. Non vi si sono semplicemente rifugiati, hanno deciso di proseguire la loro evoluzione in quel luogo perché non avevano quelle nozioni di potere  che esistevano nella civiltà di Atlantide e che hanno portato alla sua distruzione.
 
J.C. Una piccola domanda: Atlantide è stata una sola terra o molte terre in diversi luoghi del pianeta?
Anne: ci sono state molte terre in diversi luoghi. Personalmente, direi che è stata soprattutto una grande civiltà. È come nella nostra epoca, da qualche secolo, si parla di civiltà americana. È stata, dunque, una grande civiltà che comprendeva degli esseri evoluti e altri meno evoluti, e che ad un certo momento, ha abusato del potere ed anche dell’uso dei cristalli. Ora, quando alcuni atlantidei tra i più saggi hanno saputo che Atlantide andava verso l’autodistruzione, hanno attraversato le porte che conducevano all'interno della Terra ed hanno scoperto tutta una vita, una vita che consentiva di conservare un sapere, delle conoscenze... per farla breve, tutto quello che poteva essere salvaguardato per il futuro dell’umanità. Dunque, questa è una delle cose che si può dire sulla Terra Cava. D’altro canto, quando abbiamo vissuto questa esperienza nella Terra Cava, ci siamo anche resi conto che c’erano differenti piani e differenti forme di vita; che c’erano degli esseri che non avevano forma e che non appartenevano a questa civiltà. C’era anche, nella Terra Cava, una connessione con tutto ciò che è di dominio dell’alchimia: è quello che si conosce come il Regno di Giacomo, che è in rapporto con la Terra Cava, con i sotterranei, con gli alchimisti. Esso fa parte di una delle tre dimensioni di Shamballa.
 
J.C. Questo servirà ad elencare i sette regni della Terra Cava?
Anne: non so se servirà e, personalmente, non conosco i nomi dei sette regni della Terra Cava. Ho semplicemente vissuto delle dimensioni diverse in questa terra e ho potuto incontrare degli esseri che, all’epoca, ci hanno spiegato che da tempo hanno desiderato non entrare più in contatto con gli abitanti della superficie, perché tempo fa furono responsabili di cataclismi. Ci hanno, anche, spiegato che oggi i contatti stanno di nuovo riprendendo dolcemente perché il pianeta Terra è prossimo ad un passaggio importante della sua evoluzione. In effetti, dei contatti sono stati stabiliti con gli abitanti della Terra Cava e degli umani della superficie, e ciò avverrà di certo sempre di più. Detto questo, in tutti i contatti con la Terra Cava che dicevo, sono sicura che ci devono essere anche delle cose che non sono di provenienza della Luce, perché è facile per l’Ombra assumere l’apparenza della Luce: questo fa, evidentemente, parte dei rischi che stiamo correndo in questo momento... e che bisogna accettare, come facenti parte dell’avanzamento e dell’evoluzione della Terra.
 
J.C. Un altro estratto da “Viaggio a Shamballa” dice: “la vostra Terra è cava, lo sapete, come lo sono tutti i pianeti del Sistema Solare; cava come una noce senza il suo gheriglio. In ugual modo là, vi attendono le premesse di un avvenire favoloso o, piuttosto, di un Presente già palpitante in voi. Quando i saggi dicono agli uomini di cercare all’interno di se stessi, sono nella verità in tutti gli stadi della comprensione”.
Anne: si, perché in effetti questa Terra Cava, è anche all’interno di noi: è come se disponessimo, all’interno di noi, di una riconciliazione con una parte di noi che è stata dimenticata e che non si ha più il desiderio di manifestarsi. Tutto quello che si descrive all’esterno di noi, si potrebbe dire che è completamente all’interno. In questo senso, si può essere senza dubbio, in una bolla totalmente isolati; ma, dopo tutte le esperienze che ho potuto fare fuori dal corpo, sono convinta che nulla che sta all'esterno esiste se non esiste già all’interno di noi. Mi è difficile spiegare tutto questo scientificamente, ma è davvero un sentimento profondo. Attualmente, mi accorgo che ciò che vivo esteriormente è anche allo stesso modo qualcosa che mi appartiene all’interno, e se no, ciò non sarebbe possibile.
 
J.C. Tra i libri che hai scritto da sola o con Daniel Meurois, e oggi con il tuo compagno Antoine Achram, c’è “Walk-In: uomini che cambiano corpo”. È sulla trasmigrazione: puoi darci una spiegazione?
Anne: ho prima avuto un problema per trovare un titolo, perché, come si può tradurre walk-in in francese? Non riuscivo a trovare una parola che potesse essere abbastanza eloquente per questo tipo di fenomeno. In “Walk-In”, vale a dire nel fenomeno della trasmigrazione, c’è uno scambio di corpo tra due esseri: un essere che non è terrestre e un essere che vive sulla Terra. L’essere non terrestre occuperà questo corpo fisico, in modo da essere operativo immediatamente, a partire dal momento in cui entra nel corpo fisico.
 
J.C. Hai scritto: “un walk-in è un essere che cammina all’interno... all’interno di che cosa? Sei tu che hai fatto la domanda.
Anne: bene... all’interno di una persona che gli presta il suo corpo fisico per del tempo: è un patto che si fa tra due esseri prima della nascita. Vale a dire che, prima che un’entità si incarni sulla Terra, c’è un patto tra due anime e quella che si incarna sulla Terra userà il corpo fisico che diventerà suo per un certo numero di anni, per esempio 20 o 30 anni, poco importa. Un giorno, dunque, un patto avviene e la persona che possiede il corpo fisico alla partenza, ad un certo momento, lo abbandona come se si trattasse di una morte; ma, non alla stessa maniera di una morte abituale, perché questo corpo fisico va subito ripreso da un’entità che ha un lavoro specifico da fare in rapporto al pianeta Terra e che può utilizzare questo corpo fisico immediatamente per entrare in azione, al posto di passare attraverso la nascita, l’infanzia, l’adolescenza... tutti episodi, questi, che agirebbero in modo che essa avrebbe un tempo molto più lungo per essere operativa.
 
J.C. Ritorno su questa parola “patto”: spesso, quando si parla di pace si dice “un trattato di pace”; ma, quando si parla di patto si ha spesso la sensazione di un patto con Satana o con il Diavolo. La parola “patto” ha un significato pesante, no?

Anne: si va bene, forse questa parola non è appropriata.
Antoine: in effetti, si tratta piuttosto di un contratto! C’è un contratto tra due esseri: “ok, tu potresti prestarmi il tuo corpo fisico affinché possa fare un lavoro per l’umanità”, e la persona che vive in questo corpo dice “si, ti presto il mio corpo a partire dai 21 anni”, per esempio.
 
J.C. Ma, sei d’accordo con me... ritorno sulla parola “patto”.
Antoine: si... Talvolta, essa ha una connotazione peggiorativa. Nella parola “patto” ci sono i sottintesi di un contratto disonesto, di un contratto che non è stato dichiarato: è un patto che si fa all’insaputa di qualcuno. Si, a proposito della parola patto, dietro vi noto dei riferimento umani, hai ragione. Ma io qui, lo considero piuttosto come un contratto tra due esseri, per uno scopo ultimo di continuare ad aiutare la Terra.
 
J.C. Ma, si può utilizzare semplicemente la parola che Anne usa in uno dei suoi libri, che è “Alleanza”?
Anne: si, è un’alleanza!
 
J.C. Alleanza fa pensare ad una re-allenza.
Anne: assolutamente! Ma, vedrei anche la parola “contratto”. In effetti, il walk-in non è proprio un fenomeno comune. Per fortuna del resto, perché la gente perderebbe la testa. Comunque, dopo l’uscita del libro, ci sono state delle persone che hanno iniziato a pensare di essere dei walk-in, ma in realtà non ce ne sono tanti. Però, con questo libro, volevo che tutto ciò fosse chiaro perché ci sono delle persone che ne sentono sempre di più parlare: è qualcosa che si usa, e qui adopero bene la parola “uso”, a volte con dei fini non sempre positivi.
 
J.C. Esistono sulla Terra degli esseri che non sono terrestri?
Anne: dunque, si certamente: ci sono diverse specie di esseri che non sono di qui. Infatti, si potrebbe dire che in partenza i tre quarti degli esseri della Terra sono già esseri che provengono da altri pianeti, perché in un determinato periodo ci sono stati dei problemi, delle esplosioni su altri pianeti che hanno fatto si che degli esseri raggiunsero la Terra, un pianeta-scuola e allo stesso tempo mira di molti esseri non terrestri.
 
J.C. Dicevi, allora, che pianeti come Venere, Nettuno e altri sarebbero dunque abitati?
Anne: e anche Marte, e Giove... si certamente!
 
J.C. Anche la Luna?
Anne: ma si! In ogni modo, ciò che è sconfortante, è che in tutto questo tempo l’umanità si sta ancora facendo delle domande... e succedono degli incontri diciamo occulti, ma allo stesso tempo, con dei personaggi assolutamente non occulti e pubblici, proprio nel momento in cui la popolazione sta ancora rivolgendosi la domanda “c’è vita su altri pianeti?” Mentre si perde un tempo infinito sempre ponendosi questa domanda, qui accadono delle cose che un giorno potranno stupire molte persone... il giorno in cui, ad un tratto, si diranno “ah si, effettivamente non avevamo considerato questo né visto che c’erano degli incontri” ecc...
 
J.C. Questo è già stato scritto... penso ai Vangeli, ai testi sacri.
Anne: si, è stato scritto ovunque, a condizione però che si desideri ben vederlo. Non ho frasi particolari sotto gli occhi, ma è come per l’incarnazione, la reincarnazione: tutto questo è scritto nei Vangeli. Al momento, bisogna ancora voler accorgersene e bisogna sapere anche che i Vangeli sono stati rimaneggiati: non sono mai stati scritti all’epoca di Gesù, ma ben dopo. È una tradizione orale, dunque c’è stata la possibilità di introdurre la personalità di colui che scriveva; e poi in seguito, di cambiare certi testi che non si voleva dare al pubblico.
 
J.C. Allora, i diversi pianeti sono stati abitati... e si trova spesso il termine di uomini grandissimi, di  personaggi imponenti. Sono degli esseri umani? Sono delle entità? Come puoi descriverli?
Anne: in “Alleanza”, per esempio, parlo del popolo di Venere: sono degli esseri grandi, biondi, con gli occhi chiari come hanno potuto descriverli alcune persone che hanno avuto dei contatti con loro. Ciò che è comunque interessante, come ho potuto rendermi conto, è di sapere che su tutti i pianeti del Sistema Solare ogni pianeta ha una sola razza specifica. Su alcuni, possono essere piccoli, su altri maestosi, poco importa. Solo sulla Terra ci sono tante razze diverse, sia dal punto di vista fisico che di personaggi differenti. Invece sul pianeta Venere, per esempio, c’è soltanto un tipo di razza e non esiste la mescolanza che si conosce sulla Terra.
 
J.C. Sono tutti simili?
Anne: si, sono tutti simili, e tuttavia si può dire che gli uomini e le donne si assomigliano nella misura in cui esiste un androginato, quasi ottenuto del tutto. Si trova l’energia femminile e maschile, questo si, ma fisicamente non c’è una grossa differenza come può esserci da noi: questo androginato è presente ed è dovuto al fatto che l’anima di questi esseri permette che non vi siano più diversità.
 
J.C. Ma, la Terra non è sempre stata abitata: secondo quello che ho potuto capire da ciò che hai scritto, essa è abitata solo da qualche migliaio di anni...?
Anne: diciamo che, da 18 milioni di anni, è stata sotto il protettorato degli Esseri delle Stelle che hanno deciso ad un dato momento di prendersi in carico il pianeta Terra, di aiutarlo, di portarlo fino ad un certo punto affinché potesse crescere nella sua evoluzione, come dei fratelli e delle sorelle maggiori in rapporto a fratelli e sorelle più piccoli, se si vuole fare un paragone umano. Tutto ciò, da 18 milioni di anni. Prima, ci sono comunque stati dei passaggi differenti con delle creazioni provenienti da altri pianeti: ci furono delle evoluzioni, dei tentativi di creazione più o meno riusciti come per esempio quando si parla dello Yeti, che diciamo essere un tentativo di creazione non del tutto finito per ciò che ci si auspicava e doveva essere a quell’epoca. Dunque, ci sono stati tanti apporti diversi. Ci furono, anche, degli esseri di vari pianeti che fecero, diciamo, degli esperimenti genetici: quindi, ebbero luogo sperimentazioni molto differenti perché la Terra proponeva una varietà e un tipo di esperienza senza pari, in sostanza.
 
J.C. Vuoi dire che saremo usati come cavie?
Anne: e si, quando si parla innanzitutto di esseri delle stelle, si ha l’impressione che tutto il mondo sia positivo: c’è stato un periodo dove si diceva “tutto il mondo è buono, e gentile”, ma non è sempre così! Ovvero, sulla Terra ci sono degli esseri che aiutano il pianeta, altri che osservano solo ciò che succede, e altri esseri ancora che a conti fatti considerano il pianeta Terra come un allevamento, come facciamo noi con i greggi animali: un allevamento molto utile sul quale fare anche delle esperienze e che può servire al loro benessere... un tipo di schiavitù, come abbiamo fatto con le colonie o con gli animali. Dopo tutto, voglio dire, non c’è poi tanta differenza; quindi con questi esseri, effettivamente, in questo momento si può parlare di sperimentazioni.
 
J.C. Tutto questo succede anche qui e ora?
Anne: questo succede anche qui e ora! Anche se, molte persone non desiderano saperlo, perché c’è sempre a chi piace diffondere paura... Ma, quando parlo di tutto questo, non è per far paura a chicchessia, è semplicemente perché si abbia coscienza di ciò che accade, e quando si sa che cosa succede allora, in quel momento, si incomincia ad acquisire un po' più di libertà e di autonomia. Questo non significa che bisogna aver paura di tutto quello che arriva, ma vuol dire che occorre sapere che come sul pianeta Terra, ci sono delle persone che lavorano per se stesse, altre che lavorano per il benessere generale, e altre che sono là soltanto come dei curiosi.
 
J.C. Si può immaginare che, da qualche parte in questo spazio-tempo, ci siano degli esseri che ci vogliono male?
Anne: che ci vogliono male, no... direi proprio che non ci vogliono male. Ci sono, semplicemente, degli esseri che lavorano per sé stessi, altri che si alimentano delle energie propagate come energie di paura o di divisione per esempio, perché questo nutre qualcosa in loro che gli permette di vivere.
 
J.C. Hai un esempio concreto?
Anne: per esempio, si sa che attraverso i mass-media passano regolarmente delle informazioni che fanno abbassare l’immunità, non solo a livello della salute, ma anche che diffondono energie, pensieri o forme-pensiero di paura, di angoscia, di collera e tutto ciò fa si che il mondo non proceda bene. Ognuna di queste energie non sono solo sottili come si vuole far ben credere, cioè energie che non si vedono o non si sentono, o che non si percepiscono: su altri piani, esse sono delle energie estremamente concrete e di cui alcuni esseri possono farne il loro nutrimento su un piano più sottile. Ciò, fa vivere delle entità che si cibano di questo, e più si emettono energie di quel tipo, più si andrà ad alimentare queste entità, è normale. Questo non significa che essi siano per o contro di noi, vuol dire semplicemente che è il loro cibo, e finché si emettono delle energie di quel tipo gli si tende la mano, le si nutre, le si ingrassa e più ancora: ovviamente, tutto questo succede sulla Terra.
 
J.C. E si perde la nostra energia!
Anne: e si perde la nostra energia, beninteso!
 
J.C. Sei al corrente dei teschi di cristallo che sono stati ritrovati?
Anne: si, certamente: sono di origine extraterrestre, e ce ne sono che non sono stati ancora scoperti. Sono dei teschi che contengono una memoria fenomenale, e quando tutti i teschi saranno riuniti, ci sarà un passaggio per il pianeta Terra che sarà molto importante perché contengono delle informazioni che finora non hanno mai potuto essere divulgate.
 
J.C. E Ho sentito dire che ci sarebbero tredici teschi?
Anne: è probabile. Ma, non so quanti ne siano stati trovati...
 
J.C. Tre o quattro! Ne manca, dunque, ancora qualcuno?
Anne: ne mancano tanti così? Penso che ne manchino due o tre.
 
J.C. È possibile che mi sbagli. Ammettiamo che ne manchino due o tre: dice, dunque, che il giorno in cui...?
Anne: si, il giorno in cui verranno ritrovati e riuniti, ci sarà un’energia particolare sul pianeta che si produrrà e che consentirà al pianeta di essere aiutato di nuovo nella sua evoluzione, almeno nel passaggio che si appresta a vivere, e allo stesso tempo ci sarà un’informazione importante che sarà data attraverso questi teschi: essi riveleranno delle cose mai rese note prima.
 
J.C. Ci sono delle radiografie fatte su questi teschi di cristallo?
Anne: si, ci sono delle radiografie che sono state fatte...
Laurent: si, in effetti, si possono vedere su Internet: c’è un sito dove è possibile vedere che sono stati effettuati degli studi sui teschi di cristallo. Alcuni scienziati vi hanno rivolto la loro attenzione e hanno in un primo tempo provato a tagliarne un blocco: attualmente, non esiste nessun strumento in grado di inciderli. Un fascio di luce o un raggio laser entrano dagli orifizi (la bocca o gli occhi) in una certa direzione, e ciò ha prodotto un bagliore particolare. E... questo è ciò che è stato rivelato. Non sanno come si è potuto costruirli con i mezzi dell’epoca, perché affermano siano stati i Maya o gli Aztechi a farli.
 
J.C. Bisogna sapere comunque, dopo quello che è stato detto su Internet, che esistono undici teschi di cristallo dalle stesse caratteristiche, conosciuti e catalogati. Nel 1996, tre dei loro proprietari, hanno accettato di prestare i loro esemplari al British Museum allo scopo di una perizia. E dopo... il silenzio, nessuna informazione è trapelata. Inoltre, riprendendo ciò che affermava Laurent, una leggenda maya è associata a questi teschi di cristallo: “quando i tredici teschi saranno riuniti, riveleranno il segreto della vita. Secondo la tradizione maya, questi teschi sono stati mandati dagli atlantidei che li ritenevano iniziatori venuti dal cielo...”
Anne: Si, e gli atlantidei ricevettero un insegnamento, in particolare, dai venusiani!
 
J.C. In uno dei suoi libri, Barbara Marciniac, spiega che c’erano dei teschi scoperti a Giza, i quali apporteranno delle prove dell’esistenza di Atlantide. Del resto questo, è nel tuo libro “Alleanza”...
Anne: si, in “Alleanza”, parlo anche delle piccole piramidi di cristallo che sono state posizionate sui grandi nadis della Terra per mantenere la circolazione di energia di questi canali, perché se questi grandi assi di circolazione energetica smettessero di funzionare, in quel momento potrebbero esserci dei terremoti, delle guerre... E comunque tutto ciò è anche adesso, e queste piramidi, sono state messe per mantenere il pianeta in un buono stato di circolazione generale. Inoltre, bisogna anche dire che delle piramidi sono state scoperte negli scavi e poi distrutte.
 
J.C. Pare che gli egizi siano stati in contatto con numerose civiltà extraterrestri.
Anne: essi sono stati in contatto con molte civiltà extraterrestri. Del resto, appaiono in tutto il pantheon degli dei egiziani. Personalmente, su altri pianeti ho potuto incontrare degli esseri che assomigliavano agli dei dell’Egitto, cioè degli esseri con le teste di gatto o di cane o di uccello, e che facevano parte di un popolo extraterrestre.
 
J.C. Apertura o accesso alla multi-dimensionalità... come dire tutto questo: un mondo d’oltre-spazio?
Anne: per gli egizi, si, era evidente: come discendenti di Atlantide, in questo non c’è alcun dubbio. Avevano una connessione a quell’epoca, che è durata a lungo... Ma è sorprendente, però che la Terra sia il solo pianeta attualmente, a non avere dei contatti con gli altri pianeti: ufficiosamente ne è pieno, ma ufficialmente è il solo a non averne, mentre tutti gli altri pianeti hanno dei contatti del tutto ordinari e abituali tra loro. Questo perché, ci sono degli esseri, che hanno tutto un interesse a mantenere la Terra in uno stato di ignoranza completa: bisogna dire che, ignoranza e potere, vanno bene insieme!

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• CONVERSAZIONE CON ANNE GIVAUDAN

Estratto dal forum di Essania 2004-2005 – www.essania.fr


Domanda di Régis Fugier: Tra le domande che mi premono, vorrei cominciare con quelle riguardanti il Maestro Gesù. Ho notato che tra i numerosi messaggi trasmessi per canalizzazione, si sostiene spesso che il Maestro Gesù (o Sananda) è oggi il Cristo Solare o il Cristo Cosmico, o che so ancora… Pertanto, ne “L’altro volto di Gesù – Memorie di un esseno, vol. 1” e in altre vostre opere, ci si rende ben conto che tu così come Daniel Meurois fate sempre una distinzione tra Gesù, il Cristo (Kristos) e il Logos; anche se, è risaputo da qualche parte, che questa distinzione non è più necessaria sul piano dell’Unità. Secondo quello che ti è stato insegnato e che hai potuto comprendere, qual’è la vera distinzione e la vera funzione di queste tre realtà (Gesù, Cristo, Logos)?

Anne Givaudan: C’è una differenza importante tra Gesù, il Cristo e il Logos che non è sempre facile comprendere.
Duemila anni fa si è incarnato un Essere d’Amore incommensurabile che ha preso il nome di Giuseppe, poi questo iniziato quando soggiornò presso il Monte Carmelo assunse il nome di Gesù. A partire dal quel momento, Lui, il più grande iniziato del pianeta Terra (in quel periodo) purificò il suo corpo fisico e la sua anima di modo che gli fu possibile essere investito da due Esseri talmente potenti che non avrebbero potuto incarnarsi senza creare degli sconvolgimenti energetici spiacevoli: i loro atomi erano troppo veloci e in grado di polverizzare i nostri.
Gesù, quindi, ricevette lo Spirito di Kristos nel cuore della Grande Piramide nella camera del Re, in un luogo che univa il suo atomo-germe con lo spirito della Creazione. In quel momento, Gesù mise la sua personalità da parte per lasciare posto al Kristos, il Maestro più avanzato di un’onda di vita precedete la nostra: il Reggente del nostro Universo.
Nel momento del Battesimo, Gesù ricevette un secondo Essere: il Logos, il più grande iniziato del Sistema Solare del nostro Universo.
Fu la prima volta nella storia dell’umanità che un Essere abbia allo stesso modo accolto la presenza di Kristos e del Logos continuamente in Lui. Fu necessario tutto ciò affinché la Terra uscisse dal karma nel quale si trovava bloccata per la sua evoluzione, e occorrevano questi tre Esseri perché la Potenza dell’Amore illimitato potesse inondare la Terra e i suoi abitanti.
Gesù non è originario del pianeta Terra, ma di Ishtar… cioè di Venere, e fu anche uno dei grandi istruttori di Atlantide.
Sulla croce, quando Gesù emise un grido e pronunciò una frase dalle parole confuse per noi, chiamava il Kristos che lo lasciava perché tutto era stato compiuto. Per accettare questo, immaginate quanto Amore e dono di sé ci voleva, non certo del “sacrificio” tanto caro ai cristiani. L’Amore non si sacrifica, ma si offre!

RF: Per altro, sempre in questi messaggi canalizzati, viene spiegato spesso che Gesù (o Sananda) è oggi a capo di una “grande rete intergalattica” che ha come incarico di aiutarci nella nostra ascensione e di quella del nostro pianeta intero. Ora, secondo Daniel Meurois, Gesù si sarebbe reincarnato in Siria nel 1965 e che il suo ruolo è molto diverso da quello di duemila anni fa; che non è più adombrato dal Cristo né dal Logos, e che la sua missione sarebbe attualmente più “nascosta” in un settore che si potrebbe chiamare “politica iniziatica” Sei d’accordo con questi elementi? Anche tu l’hai incontrato in questa vita (vedere “L’incontro con Lui”): hai avuto accesso a questo genere di confidenze da parte del Maestro Gesù? Che cosa bisogna intendere per “politica iniziatica”?

AG: Avendo avuto gli stessi contatti di Daniel Meurois, la mia risposta sarà identica: abbiamo rincontrato Gesù in Siria (vedere “L’incontro con Lui”) e abbiamo saputo che si è incarnato nel 1965.
Egli stesso disse chiaramente: “sono venuto di nuovo non per riunire fedeli, ma affinché gli uomini siano fedeli alla riunione reclamata dal loro cuore. Sono venuto non per restaurare o costruire una Chiesa, ma per abbattere i muri: muri di pietra e di filo spinato, muri d’egoismo, muri d’intolleranza, muraglie di incoscienza e di paure”.
E, più avanti, aggiunse: “il mio ritorno non è un riapparire di <Colui che viene>… Il Signore-Cristo non sarà più presente nella mia carne, ma con la mia carne insieme a cento altri, Gli preparo il cammino…”.
E ancora: “sappiate che più di una volta ho camminato per il vostro mondo dacché fui messo in croce…”.
Ci ha annunciato, quindi, che il suo “lavoro” non è pubblico per il momento; che preparava una rivoluzione nelle anime ma in maniera sotterranea, una sorta di rivoluzione spirituale, di presa di coscienza come un’immensa onda capace di sconvolgere le molte idee ricevute e di illuminare le nostre coscienze preparate a questo effetto. Immaginate i preparativi di una rivoluzione: idee emanate corrispondenti ad uno stato di coscienza e che si diffondono di città in villaggio, di campagna in montagna, di paese in paese. Nessuno la vede arrivare, nessuno la sente, ma poco a poco quest’onda raggiunge le mentalità, i modi di pensare, di agire e di parlare. Poi, un giorno, mentre il pianeta sembra affondare nell’oscurantismo più sordido, si sollevano degli esseri che hanno acquisito la certezza che tutto può cambiare con l’Amore: degli esseri attivi e benefici che durante tutto questo tempo hanno smussato i loro ego, hanno rinforzato i loro cuori, hanno padroneggiato il loro mentale e sono usciti dai sentieri calpestati tante volte. Nel silenzio dei loro cuori hanno imparato a posarsi, ad unirsi a ciò che di più bello c’è in essi e sono pronti ad offrirlo senza porsi delle domande per sapere chi lo merita o no, se ne vale la pena o no… Questa è la “politica iniziatica”: è far ribaltare il mondo nel senso dell’Amore e della Vita, perché essi stessi ne hanno attraversato i percorsi e ripulito i cammini.

RF: Analogamente, si può affermare che sono molto di moda le canalizzazioni e che questo ha fatto versare fiumi d’inchiostro. Allo stesso tempo, si ha l’impressione di una buffa mascherata e ciò inquieta un certo numero dei tuoi fedeli lettori, perché comunque in alcune interviste hai sempre consigliato di restare prudenti in rapporto a tutti questi messaggi canalizzati. Puoi spiegarci a quale livello dobbiamo restare prudenti?

AG: La canalizzazione è simile ad una conversazione telefonica, sebbene questo non riguardi che i piani sottili. Attualmente, l’energia del cambiamento vibratorio che sta passando sul pianeta Terra favorisce tutto ciò che è di questo campo.
Mi spiego meglio, oggi sono numerosi coloro che hanno i sensi sottili più sviluppati e che risvegliano in sé delle capacità come la chiaroveggenza, la chiaroudienza, delle qualità di guarigione… Questo è in gran parte dovuto all’eterizzazione della Terra e all’apertura verso piani di non-materia dei suoi abitanti. Detto questo, è estremamente importante non restare diffidenti bensì vigili, perché il fatto di avere delle capacità non è mai stato un segno di saggezza o di elevazione spirituale.
E ben evidente che i messaggi captati sono lontani da essere tutti di qualità: si contraddistinguono talvolta gli uni dagli altri, ed alcuni contengono ugualmente degli “errori” notevoli e voluti per creare ancora di più della confusione. Questi “errori” non sono per forza dovuti al canale, ma bisogna sapere che dei “messaggi” possono essere inviati da entità sia “benefiche” che “manipolatrici”…
Desidero farvi un regalo da parte di questi Esseri di Luce con i quali lavoriamo da sempre. Ecco ciò che ci è stato dato come consiglio su questo tema: “in numerosi testi che vi sono stati dati, gli elementi di Ombra e Luce sono spesso vicini, osservateli, e non cercate di dissiparli. Ponetevi semplicemente questa domanda: che cosa mi portano? Che cosa portano a noi tutti? Vogliono costruire? Mirano ancora di più a separare gli uomini? Mantengono ancora una volta l’eterno gioco della dualità? Quando avrete risposto in tutta onestà a queste domande, non vi servirà più nulla per proseguire nella vostra analisi: saprete come comprendere e come agire. L’informazione, la vera informazione, l’avete già in voi… Si chiama Amore questa informazione, e i suoi alleati, più che tutti i saperi o pseudosaperi, che alcuni elaborano già per voi, si chiamano fiducia e volontà”.

RF: A proposito di canalizzazione, la maggior parte di questi messaggi trattano assai dell’Ascensione. Tutti hanno questa parola in bocca ed essa è divenuta una vera ossessione per alcuni che aspettano la famosa data fatidica del 2012, oppure secondo il dire di certi che la Terra e i suoi abitanti dovranno “ascendere”. Non ci sono qui, ancora, delle trappole alle quali fare attenzione?

AG: Ci hanno sempre detto che il futuro è in probabilità, e che si realizza o meno a misura dello spazio del nostro cuore. Voler “ascendere” è come essere ossessionati dal “viaggio astrale”, e in questa modo dimentichiamo l’obiettivo, per aggrapparci ad un mezzo… Che il corpo ascenda con noi, può avvenire in modo completamente naturale quando avremo raggiunto un livello di coscienza e di Amore che permetterà di  trasmutare la materia. C’è ancora, a mio avviso, una grande confusione tra ricercare un modo e attendere uno stato d’essere: quando si arriva ad uno stato d’essere, poco importa che si esca dal nostro corpo o che si ascenda, e ciò accadrà giustamente perché non gli daremo più importanza. Infine, nulla, al di fuori di abitare lo Spazio del Cuore, può diventare uno scopo, se non vorremmo restare ancora nell’illusione.
È tuttavia, importante che degli esseri possano concretamente mostrarci che questo è possibile, affinché qualcosa si sblocchi a livello dell’umanità. Intellettualmente, sappiamo che tutto è possibile, ma bisogna talvolta che degli esseri vengano con il compito di fare una dimostrazione, in modo che le cellule del nostro corpo ne siano convinte. È fondamentale che delle persone possano farci vedere che nutrirci di prana è possibile, così come altri dimostreranno che ascendere è possibile: questo apre le porte ancora di più… ma, comunque, che importanza ha trasportare o meno il proprio corpo fisico sebbene lo amiamo quanto un bel vestito? Che questo accada o no, non è l’essenziale. So che tutto ciò è possibile e mi basta.

RF: Le tue opere e quelle coscritte con Daniel Meurois sono sempre il frutto di una serie di uscite fuori dal corpo (decorporazione), mentre la maggior parte dei libri “new age” attuali sono stati soprattutto trasmessi per canalizzazione. La pratica del “viaggio astrale” è più affidabile della “canalizzazione”? La “persona che canalizza” può venire ingannata più facilmente da certe entità della persona che pratica la decorporazione?

AG: La decorporazione è più affidabile nella misura in cui non solo sento ciò che mi viene detto, ma lo vedo. Diciamo che tutti i sensi sottili sono svegli. Pertanto anche qui possono esserci delle trappole. Ci sono dei piani che sono semplicemente la creazione delle nostre pulsioni e della nostra volontà creatrice, di conseguenza sono anch’essi dei piani dell’illusione.
Per quello che ci riguarda, abbiamo impiegato sette anni prima di scrivere su questo argomento, perché durante questi sette anni abbiamo visitato tutti i piani dai più densi ai più sottili, e siamo stati confrontati con le trappole di ciascuno di essi. Abbiamo fatto e facciamo sempre delle differenze tra le uscite fuori dal corpo, alcuni sono dei viaggi astrali nei viaggi astrali. Possiamo far uscire almeno sette strati del nostro Essere e raggiungere dei livelli di coscienza via via più sottili.
Quando siamo nel corpo fisico traduciamo inevitabilmente ciò che vediamo, viviamo e sentiamo con le nostre parole e i concetti che conosciamo dell’epoca in cui viviamo, inoltre la traduzione è in rapporto alla persona che vive l’esperienza.

RF: Un altro argomento molto apprezzato in questi ultimi anni: gli extraterrestri. C’è stato, anche, un grande referendum proposto su Internet intitolato “Volete vederci comparire?, domanda che pare essere stata posta da tutto un esercito di extraterrestri che propongono di aiutarci se li invitiamo. Dicono che la loro apparizione provocherebbe uno choc psicologico utile per la nostra civiltà. Ora, secondo il tuo libro “Alleanza”, hai tu stessa suggerito agli Esseri di Venere: “come sarebbe semplice per voi comparire, e dirci cosa fare” e ti hanno risposto: “semplice si, e così poco utile! Le nostre apparizioni agirebbero sulla vostra emotività, sulla mente ordinaria, sul gusto per la teatralità e la spettacolarità; ma non per questo il vostro cuore sarebbe più aperto. Aprite il cuore e il resto verrà, perché immediatamente la vostra percezione cambierà, sarà più vasta, senza paura e senza rischio di sprofondare in un’inutile nostalgia”.
Di fronte a queste parole, ho due domande:
questo celebre referendum è superato o pensi che possa, comunque, essere utile?
Questo famoso “choc psicologico” che si scatenerebbe al comparire degli extraterrestri sulla nostra umanità (choc, spero, per alcuni), farà effettivamente avanzare le cose?


AG: In effetti, conosco questo referendum, e per quel che mi riguarda, non posso dargli importanza. Gli extraterrestri non hanno bisogno di chiederci un accordo ufficiale per sapere se siamo pronti ad accoglierli: sanno come sondare le anime e i cuori, e l’energia che emana dai nostri corpi sottili… per loro ben più evidenti che “degli accordi di massima”. È certo che delle apparizioni avverranno sempre più ravvicinate e concrete, e ci sarà il meglio e il peggio. Dunque, consiglierei di non cercare di sapere chi dice il vero o no, ma semplicemente di essere ciò che siamo veramente: degli Esseri di Luce dal potenziale infinitamente superiore a ciò che immaginiamo e che sappiamo che l’impossibile è un’assurdità.
Questi Esseri dello Spazio esistono: è un realtà, come dire che respiriamo. Nulla di esagerato!
Invece, essere pronti ad un vero incontro senza paura e senza attesa di essere salvati… vale a dire da Adulti eretti… è questo che permetterà agli Esseri dello Spazio di incontrarci finalmente come dei compagni e più non come dei bambini in cerca di genitori.

* * *

Domanda di Christophe: Quando c’è stato il tuo intervento alla radio “Ici et Maintenant”, raccontasti una delle tue esperienze dove ti fu permesso di vedere l’aura di nostra Madre Terra precisando che, malgrado le apparenze, non era così catastrofica…. Che ne è oggi? Le recenti manifestazioni (meditazioni) in favore della pace, ovunque nel mondo, hanno avuto un impatto per il nostro futuro? Hai assistito alla nascita di una nuova era?

AG: Quando meditiamo o preghiamo, è essenziale far entrare in azione tre elementi che sono il corpo mentale, il corpo emozionale e il corpo fisico: se, questi tre corpi sono allineati per uno medesimo obiettivo, allora si andrà verso la sua realizzazione. Con il vostro mentale “sapete”, con il vostro emozionale “sentite”, con il vostro corpo “concretizzate nella materia”.
Pregare per la pace non è una faccenda irrilevante. Quando si prega per la pace facciamo entrare in azione il suo opposto che è la guerra, perché questa creazione è fatta partendo dal mentale che non vive che per il due: per la dualità. Sognare la pace è un atto di fede che giunge dal cuore e che riconosce questa pace come la sola esistente, dunque è preferibile stabilire un mondo di pace che chiedere la pace.
Sono ottimista di natura e so profondamente che il mondo va verso un’evoluzione ineluttabile e in accordo con la propria crescita: le zone d’ombra sono tuttora molto presenti, ma la Luce che è ancora sotterranea e meno visibile, è in via di manifestazione; e non dimentichiamo che l’Ombra è sempre al servizio della Luce e non il contrario!
La prima tappa è essere in pace in Sé e con Sé… il resto si metterà a posto da solo.

* * *

Domanda di François: Dei vascelli spaziali descritti in “Alleanza” si preparano ad entrare nella nostra dimensione. Sono entrati? Se si, per fare che cosa? E, per farlo quando? Altrimenti, che cosa è successo che lo ha ritardato? I terrestri sono ancora troppo “freddi”? Attendono che la griglia (vedere la domanda seguente) sia posizionata per un’azione comune di apertura?

AG: Ci sono dei vascelli spaziali situati già da molti anni sui principali chakras della Terra e sui maggiori punti di luce: sono presenti nei luoghi dove sono edificati i monumenti sacri del pianeta e sui territori geografici sacri. Se fate una carta di questi diversi punti, anche senza tener conto dei chakras terrestri, avrete un’idea delle collocazioni principali. Ciò non li rende visibili per il momento, ma sono là…

F: Inoltre, nel tuo libro “Walk-in – Uomini che cambiano corpo”, c’è una domanda verso la fine su di una sorta di griglia luminosa del pianeta. Quale ne è stata l’incidenza? Questa rete tessuta su tutta la Terra ha qualcosa a che vedere con l’accelerazione generale del tempo (o dei suoi effetti)?

AG: La rete è posizionata. Non posso dirne di più, per il momento.

F: Se un intervento generale (sull’intero pianeta, dunque) ha luogo, rischiano di esserci quelli che si chiamano danni collaterali? Visto il genere di intervento, a che cosa questo può assomigliare? D’altra parte se i terrestri non si calmano, vale a dire se continuano ad inquinare “l’atmosfera vibratoria galattica” senza discernimento, potrebbe verificarsi una politica della Terra annientata (distruzione totale dell’umanità) in maniera da evitare che la cancrena (che noi rappresentiamo) si propaghi nell’Universo?

AG: L’umanità non sarà distrutta da Esseri esterni… essa è ben in grado di farlo da sola. Se ci saranno degli interventi, verranno fatti piuttosto per impedire o ridurre una distruzione totale. Non penso, tuttavia, che siamo arrivati a questo punto.

F: Nell’introduzione di “Dopo l’11 settembre: dalla sottomissione alla libertà – vol. 2”, si menziona di un’ingiunzione a comparire davanti ad una sorta di tribunale, in astrale, dove siedono tre uomini che ordinano a te e a Daniel Meurois di non pubblicare il libro “Dalla sottomissione alla libertà”.
Questi uomini sono terrestri?
Come hanno saputo che avreste parlato di loro in questo libro scritto allora, e che vi è valso tale “convocazione”?
Come vi hanno contattato? Attraverso quale tecnologia possono farlo?
Avete subito delle ritorsioni in seguito al vostro rifiuto di obbedire alla loro volontà?
Voi due siete ancora vivi, ma dinanzi a questi metodi investigativi, le persone possono davvero sfuggire senza soccombere al loro dominio mentale?


AG: Gli uomini che hanno istituito questo tribunale astrale sono degli esseri-chiave del Governo Mondiale. Viste le conoscenze di questa “Shamballa dell’Ombra” nei settori scientifici e occulti e parapsichici, non è molto sorprendente che abbiano saputo che ci accingevamo a scrivere e vivere degli avvenimenti che li riguardavano, con la ferma intenzione di parlarne. Il libro prima di essere scritto fisicamente, aveva già la sua controparte astrale, proprio come tutti gli incontri fisici hanno luogo sul piano sottile prima di incarnarsi nella materia. È dunque semplice per taluni provare a proiettarsi nel futuro prossimo negli annali dell’Akasha e di sapere. Se no, come farebbero i medium di qualità ad avere delle informazioni sul futuro, anche se non sono che probabilità?
Questi uomini hanno potuto contattarci tramite la tecnica del viaggio astrale, che gli è molto conosciuta e che non presenta per essi alcun problema specifico.
Il fatto di non aver ascoltato i loro “consigli” ci è valsa la perdita della casa editrice Amrita, così come ben altre cose delle quali non desidero parlare qui. Tuttavia, il loro scopo non era di eliminarci e di fare di noi dei martiri letti più da morti che da vivi, ma piuttosto di seminare il dubbio su quanto dicevamo e di screditarci, di isolarci e di renderci inoperativi… Possono avere l’illusione di ottenere dei vantaggi, ma l’apertura che si opera nello spirito dei lettori non si richiuderà più, ed è questo che essi temono: che l’umanità si risvegli e riprenda il suo potere.
Le persone non sono qualcosa di inutile e di debole. Abbiamo tutti in noi una scintilla divina, talvolta profondamente addormentata, ma essa è là e ciascuno può svegliarla affinché diventi grande.  Questi esseri sono impotenti se noi non gli porgiamo la mano: senza di noi non sono niente e non esistono che per il potere che gli diamo. Questo potere glielo offriamo su un piatto ogni volta che il nostro ego e la nostra mente prendono il sopravvento, gli tendiamo le mani ogni volta che giudichiamo e condanniamo, odiamo o abbassiamo le braccia. L’antidoto accessibile a tutto è, tra gli altri, nei libri “L’incontro con Lui”, “Dalla sottomissione alla libertà”, “Forme Pensiero – vol. 1 e 2” e in altre opere che offrono dei metodi da applicare quotidianamente, come per esempio il libro “L’istante presente” di Eckhart Tolle. Nessuno è obbligato a dire SI quando il nostro cuore dice NO, e per questo bisogna ancora ascoltare il proprio Cuore…

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Domanda di Olivier: Durante questa conversazione hai detto, parlando dei Fratelli dello Spazio “sanno come sondare le anime e i cuori, e l’energia che emana dai nostri corpi sottili… per loro ben più evidenti che <degli accordi di massima>. Può essere, ma l’espressione del nostro libero arbitrio che sono tenuti a rispettare, non passa giustamente per questi <accordi di massima> sebbene da tempo continuiamo a subire le limitazioni della terza dimensione? In termini di 3D, il pensiero è un inizio, ma il pensiero deve rivestirsi di un sentimento per divenire un’intenzione e l’intenzione deve essa stessa materializzarsi tramite un atto concreto per la sua realizzazione. Ora, questo atto concreto può prendere opportunamente la forma di un voto o di una firma. Ci è chiesto di pensare, ma in ugual modo di sentire e di esprimerci, di agire: è questo voto domandato, si o no, a sembrarmi messo in risalto che un semplice <accordo di massima>. Che l’energia emanata dai nostri corpi sottili o la purezza della nostra aura possano essere considerati come segni per nulla affidabili di qualità della nostra determinazione, non lo nego; ma la determinazione mi pare, sebbene da tempo evolviamo nella terza dimensione, dover essere materializzata attraverso un impegno concreto. Per quel che mi riguarda, in ogni caso, ho sempre valutato che l’idea di questo referendum fosse essa stessa una meravigliosa idea. Ma, la domanda è quindi la seguente: hai altri argomenti da far valere che permetterebbero di stabilire con certezza che tale referendum era effettivamente inutile, come hai affermato?

AG: Senza dubbio non sono stata sufficientemente precisa nella risposta sulla mia opinione a proposito del referendum chiesto dai Fratelli dello Spazio. Nell’esposizione che fai, hai ragione quando dici che ciò che si è concretizzato nella materia è nato nei piani sottili. Quando dico che gli Esseri dello Spazio sanno sondare le anime e i cuori, è perché conosco bene il modo con cui funzionano! In effetti, dire o scrivere SI è importante, ma gli scritti possono essere falsi. Conosciamo tutti delle persone che scrivono o dicono alcune cose, ma delle quali non sono assolutamente convinte interiormente: è per questo, che dico che i Fratelli dello Spazio si basano sempre su ciò che emana da noi, piuttosto che su quello che diciamo o scriviamo.
Attualmente non siamo abbastanza adulti per essere allineati su tutti i piani del nostro essere: dai più sottili al più fisico, o se si vuole, siamo raramente in accordo con i nostri pensieri, i nostri atti e le nostre parole (altrimenti saremmo molto meno malati). Così, gli esseri degli altri pianeti fanno più affidamento sulla nostra aura che è la vera carta d’identità di ciò che siamo e pensiamo realmente in fondo a noi, rispetto a tutto che quello che ci è esterno: sanno che il nostro mentale molto spesso finge e che c’è una differenza tra ciò che vorremmo idealmente e quello che vogliamo davvero in fondo a noi…
La terza dimensione è un mondo duale dove l’Ombra è la Luce si fiancheggiano in continuazione, e dove l’Ombra assume l’apparenza della Luce quando ritiene le sia necessario per il proprio appagamento.
Diciamo che, portare l’energia del SI nella materia è senz’altro un atto positivo, a condizione di non dimenticare che il SI degli umani comporta spesso delle sfumature che alle volte sono identiche al NO.

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Domanda di Pierre: Come arrivare a padroneggiare la forza sessuale e i suoi flussi energetici sfrenati? Con tutti i libri sul tantrismo e i libri sulla sessualità, è arduo comprendere ciò che è OK e ciò non lo è. Sono soltanto i pensieri e l’emozione d’Amore ad essere fondamentali nella relazione o le posture e i gesti sono ugualmente molto importanti? Pensi di scrivere, un giorno, un libro sulla sessualità?

AG: Per il momento non ho intenzione di scrivere un libro sulla sessualità, perché ce ne sono già molti su questo tema. A questo proposito, vi offro qualche parola del Maestro Gesù: “non dovete stare in guardia rispetto al desiderio carnale, ma rispetto ad ogni desiderio asservente che crea una pulsione dominatrice, che genera nell’anima e nel corpo un meccanismo primario difficilmente controllabile. L’unione dei corpi, dal momento in cui è unione di anime e non semplice ripetizione di un riflesso vitale, diventa un atto sacro esattamente come una funzione dedicata alla Luce Universale. Tutti coloro che seguivano le mie orme lungo i sentieri della Palestina non erano alimentati dalle proibizioni che la pesantezza dei secoli e le inibizioni di alcuni hanno poi fatto sbocciare… Nessuna delle funzioni di un tempio è vile, per poco che le sue stanze siano abitate dall’amore… Non intendo dire che l’atto carnale sia indispensabile ad ogni vita equilibrata… ma sostengo semplicemente che l’anima che si infligge una frustrazione per ubbidire ad un principio mal compreso, è un’anima che sbaglia con se stessa” (da “L’incontro con Lui”).

P: Comprendiamo la relazione tra noi e il popolo animale, sapendo che sono venuti per aiutarci in un certo senso; ma riesce meno facile capire a quali livelli vengono vissuti questi scambi? Perciò, a quali livelli si situano questi scambi?

AG: Il nostro libro “Il popolo degli Anima-li” (coscritto insieme a Daniel Meurois) è ricco di differenti contatti con gli animali. Non desidero, qui, fare un riassunto perché questo sarebbe ben minore di tutto quello che tale popolo ci ha donato come messaggi. Questo regno animale ci offre tutto quello che abbiamo dimenticato di dono e di responsabilità, di amore e di lasciar la presa: ci mostra come vivere nel momento presente e ognuno di loro possiede una sua caratteristica. Sono uniti con grande facilità alle loro Guide e i mondi sottili fanno parte integrante della loro vita, il loro rapporto con la morte è infinitamente più semplice rispetto al nostro e il loro mentale è meno forte. Infatti, ci ricordano ciò che abbiamo dimenticato e che ora dobbiamo ritrovare.
Nel nostro libro “L’incontro con Lui” viene detto questo: “in verità, anche voi siete come gli animali di un altro popolo… riuscite a capire cosa significa? Parlo per analogia… Non c’è maggior differenza tra il maiale obbligato a girovagare in una cloaca e voi stessi, di quanta ve ne sia tra voi e un essere del popolo angelico; se questo vi urta, allora, sappiate che questo sentimento non ha probabilmente che altro fondamento che l’orgoglio”.

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Domanda di Michelle: Ho visto su <Arté> un documentario che parlava del passaggio di Gesù in India… ho ripreso il vostro libro “L’altro volto di Gesù – Memorie di un esseno, vol. 1” alle pagine 189-190 dove viene menzionato del suo cammino in questo paese… Puoi dirci se esistono ancora delle prove materiali del suo passaggio, ai giorni nostri?

AG: Esistono dei documenti custoditi per esempio in un monastero nel quale abbiamo soggiornato in Ladakh che sono prove del suo passaggio.

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Domanda di Bernadette: Con la valanga di informazioni a cui siamo confrontati, è difficile fare una distinzione. È possibile, prestando attenzione a tutti questi scenari catastrofici, contribuire alla loro comparsa? Abbiamo ancora delle possibilità, concentrandoci sull’Amore, di evitare un cambiamento traumatizzante per noi e per gli altri?

AG: Non ci si concentra sull’Amore per evitare il peggio, altrimenti non è Amore, ma solo calcolo. Si vive, si ama e ci si dirige verso uno spazio del cuore del quale parlo in particolare nel secondo volume di “Forme Pensiero”: <Trasmutazione e riprogrammazione>. Si tratta di una meditazione importante che permette di accedere alla più bella dimensione del nostro essere. Quando questo accade, tutto può sciogliersi e soprattutto le nostre forme pensiero più pesanti, quelle che influenzano il pianeta e lo frenano.

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• “WALK-IN” E VARIE…
Intervista ad ANNE GIVAUDAN

Estratto dal forum di Essania – Aprile 2001 – www.essania.fr


- Régis Fugier: Come tutti i tuoi lettori, sono impaziente di leggere  “Walk in” il tuo libro di prossima pubblicazione. Potresti dirci qualche parola al riguardo?

- Anne Givaudan: “Walk in” - uomini che cambiano corpo - è la storia di una “trasmigrazione”.
In questo libro descrivo il fenomeno, molto particolare, della trasmigrazione.
Il lettore poco abituato a questi termini può, tuttavia, porsi la domanda: “che cos’è un Walk-in, cos’è una trasmigrazione”?
Un walk-in è un essere che “cammina dentro” ma dentro cosa, dentro chi? Dentro un corpo diverso dal suo, in base ad una sorta di patto fra anime, stretto con il proprietario originale del corpo in questione.
Ai giorni nostri, dove tutto procede velocemente, è importante non chiudere più gli occhi per paura di se stessi o degli altri. Sulla Terra come altrove, tutto è possibile. “L’impossibile è un’assurdità”.
Sulla terra esistono degli esseri che appartengono ad un’umanità diversa da quella che abita il nostro pianeta, e che “prendono a prestito” un involucro fisico terrestre per contribuire ad un luminoso disegno, la cui portata oltrepassa di molto l’ambito puramente terrestre. Che la maggior parte delle persone mettano questo in dubbio per paura di “farsi ingannare” o di “dover modificare le proprie idee e certezze” non cambia i fatti.
Sono lieta di avere, negli ultimi due anni, la possibilità ed il permesso di parlare apertamente di questi fatti sorprendenti. Oggi come oggi, accadono fatti sufficientemente importanti affinché coloro che devono agire possano farlo consapevolmente. E’ giunto il momento che riprendano i contatti più tangibili e si riattivino le nostre memorie.

- R.F: Dopo aver letto “L’altro volto di Gesù, memorie di un Esseno” e conoscendo i vangeli, ci si rende conto che molti fatti storici riportati nella Bibbia sono stati modificati o falsificati. Eppure, alcuni ermetisti cristiani ci dicono che i testi biblici hanno, ugualmente, un grande valore simbolico, che sono come dei mantra adattati alle vibrazioni del mondo occidentale e che per questo possono essere molto utili per un cammino spirituale. Qual è la tua opinione al riguardo?

- A.G: Ho molti dubbi a considerare gli scritti trasmessi oralmente come dei testi impregnati di “VERITA’”.  E’ pur vero che esistono dei suoni e delle lettere che posseggono un’innegabile energia universale. Alcune preghiere sono, in ogni caso, dei trasmettitori di energia sottile ed hanno diversi piani di lettura, cosa che dona loro un evidente valore simbolico. Tuttavia, non dimentichiamo che i vangeli non sono stati scritti nel momento stesso dell’insegnamento del Maestro Gesù ma in seguito…. Questo lascia volutamente, o non, un margine d’imprecisione non trascurabile. Dobbiamo anche tenere presente che a furia d’essere male impiegate, le energie più belle perdono la loro forza devitalizzandosi ed inquinandosi, come farebbe un qualsiasi corpo fisico. Le parole, le preghiere sono forme portatrici di grande energia ma accade che, giunte al termine, perdano il loro potere e la loro utilità. Allora inizia una trasformazione che alcuni considerano come la morte o la fine ed altri come una rinascita.
Ed ecco che oggi, ci troviamo all’alba di un grande cambiamento dove l’antico cede il passo a delle energie sottili e potenti senza paragone che non possono reggersi sulla menzogna o sul potere come
hanno fatto per tutto questo tempo le religioni  attraverso degli scritti falsi o tagliati.

- R.F: Ho spesso notato che nel movimento della New Age,  molti hanno denigrato i testi cristiani e si sono rivolti verso insegnamenti più orientali. Ciò che mi sembra interessante dei testi biblici è che descrivono molto bene gli aspetti della nostra vita interiore dandoci la possibilità di comprendere chi siamo. Cosa ne pensi?

- A.G: Un testo cristiano, quando è puro, è più confacente alla nostra civiltà di un testo orientale, si adatta ad una forma  psicologica che si trasmette di generazione in generazione. Questo ci permette di comprendere meglio, o almeno di essere colpiti in modo più diretto dai concetti che vengono sviluppati e che sono a noi più familiari.
Tuttavia, la maggior parte dei ricercatori in campo spirituale si rivolgono, o si sono rivolti almeno una volta, verso l’oriente… un oriente che non ha eliminato certe realtà come quelle della reincarnazione e che parla più di filosofia che di dogmi. Come non essere attratti da ciò che ci lascia intravedere una diversa concezione della vita, la vita prima e dopo la morte? Come non lasciarsi sedurre da una proposta di vita che apre le porte alla tolleranza, alla compassione? Tutti gli uomini, chiunque essi siano, cercano l’Amore, la felicità, ma come possono fare affidamento su una Chiesa i cui principali esponenti sono in perpetuo disaccordo con le parole del Cristo? Credo non siano stati i testi cristiani ad essere vilipesi ma ciò che ne hanno fatto gli uomini di potere.
Tali atti hanno lasciato il passo alla stanchezza, al disgusto ed infine alla rivolta, ed in questo tremendo malcontento è stato respinto tutto in blocco. Possiamo dire che “si è gettato via il bambino con l’acqua sporca”.
In questo tempo di resurrezione, le parole di Gesù Cristo assumono un’enorme potenza, mentre le traduzioni ne hanno indebolito il significato a beneficio del potere e della gloria di qualcuno.
Quando ho rivissuto la mia vita vicino al Maestro, mentre scrivevo “L’altro volto d Gesù, memorie di Esseno” mi sono potuta infine riconciliare con il personaggio di Gesù che era molto diverso da ciò che mi era stato insegnato e ben oltre la struttura umana. Ora sono convinta che il Cuore dell’Uomo sia ovunque e che ogni insegnamento faccia parte di un percorso che corrisponde ad un’epoca, ad una civiltà, ma che questo cammino evolve e si trasforma, si completa ad ogni passo.
Nel maggio 1998, un sinodo straordinario di vescovi asiatici ha approvato le modalità di applicazione della nuova evangelizzazione dell’Asia. Detto ciò, il papa ha dichiarato pubblicamente che non c’è salvezza al di fuori di Cristo, escludendo qualsiasi altra fede.

- R.F: Nella nostra civiltà, tendiamo ad esprimere esteriormente qualcosa di diverso rispetto a ciò che si trova dentro di noi. Tuttavia l’approccio di Cristo, al momento attuale, nel XXI secolo, non ci insegna piuttosto a garantire che il nostro ego sia in perfetto accordo con la nostra dimensione interiore e che quello che esprimiamo esteriormente non sia più una menzogna?

- A.G: La menzogna è la malattia! Mi spiego: - quando siamo in disaccordo con una parte di noi stessi, nel momento in cui le nostre parole, i nostri pensieri o le nostre azioni non sono in perfetta armonia fra loro, inizia la malattia. Mio marito ed io, in qualità di terapeuti ed insegnanti, assistiamo sempre a questo fenomeno. La malattia è un campanello d’allarme che viene a dirci semplicemente: “prenditi una pausa e guarda  ciò che non hai ancora voluto vedere, che ritarda il tuo progresso e che ostacola il flusso della tua esistenza”. Inconsciamente, raccontiamo a noi stessi molte storie che ameremmo essere vere, ma ora è giunto il momento di abbandonare le maschere; questo non significa dire “non importa cosa, non importa quando” ma piuttosto smettere di dire, di fare, di pensare a ciò che non proviene da noi stessi, ma dalla famiglia, dalla religione, dalla società e che non è in linea con il nostro cuore. Per questo, il primo passo da fare è accettare se stessi con le proprie grandezze ed anche con le proprie piccolezze. Accettare di non essere sempre all’altezza è una lezione d’umiltà e di verità, è la voce della Salute di tutti i piani del nostro essere. Dopodichè sapremo accettare l’altro nella sua totalità.

- R.F: I testi antichi dicono che, prima o poi, saremo tutti “salvati”. Questa immagine ha impregnato le culture religiose. Ora, a questo proposito, ci si rende conto che il mondo è diviso in due: da una parte coloro i quali pensano che il mondo sarà salvato dalle opere e dal merito; dall’altro lato coloro che pensano che l’uomo sarà salvato dalla Grazia e che le opere sono inutili. Tra le due prospettive, non è preferibile pensare che le nostre opere ci aiuteranno solamente ad aprirci alla Luce divina e che questo ci salverà naturalmente e gratuitamente senza tener conto dei nostri meriti?

- A.G: Il Divino non tiene una contabilità e la Luce che distribuisce è per tutti senza eccezioni, senza questioni di merito o di demerito. Penso, sinceramente, che saremo tutti “salvati”, semplicemente per la seguente ragione: “ La vita non si ferma solo perché cambiamo il corpo fisico, prosegue e permette ad ognuno di noi di sperimentare ciò che ha bisogno”. Abbiamo, dunque, tutto il tempo per completare quello che siamo venuti a fare e un giorno, quindi… arriveremo a raggiungere il grande Sole che brilla così forte in ognuno, anche se alcuni apprendono più lentamente e più dolorosamente di altri. Pertanto, non penso che saremo salvati da chicchessia dato che non siamo in pericolo. Essere salvati significa che siamo o rischiamo di essere condannati… ma per cosa? E chi è colui che salva o condanna qualcuno? Dio, o se lo si vuol chiamare la Grande Forza, il Senza Nome, è superiore a tutto questo: non giudica, non salva, non condanna perché la sua essenza è l’Amore stesso. Quando l’Umanità comprenderà queste parole: “Ciò che farete al più piccolo dei miei fratelli lo farete a me” nel senso che: - qualsiasi sofferenza inflitta ad una creatura si riflette anche sulla più piccola delle nostre cellule avvelenandoci – smetterà di continuare a condannare se stessa e ad attirare a sé esperienze dolorose.

- R.F: Parte delle cose che dici nei tuoi libri ed in quelli scritti con Daniel Meurois ci possono condurre a pensare, tra l’altro, che il karma sia legato al perdono, poiché, se ho ben capito, tutte le volte che siamo incapaci di perdonare, rimaniamo invischiati sempre più in una rete karmica di per sé già complicata. In questo caso, non è forse il perdono la miglior soluzione per il nostro karma? ..  e se sì, non avremmo interesse a comprendere meglio il vero significato del perdono, in relazione ai risvolti sottili in esso implicati?


- A.G: Se consideriamo il perdono un elemento fondamentale della nostra vita, la domanda mi sembra essenziale. Perdonare permette di fare un passo enorme ma, per la maggior parte di noi, perdonare veramente è qualcosa di estremamente difficile, molto sovente ci raccontiamo delle storie e crediamo consapevolmente di aver perdonato mentre, da qualche parte, esiste un blocco irrisolto.
Nel libretto “Essere e Agire” sono proposte delle pratiche molto efficaci sul perdono… vi dirò molto chiaramente: “Non potete perdonare una persona se prima non accettate di non serbarle più rancore”. Quest’accettazione rappresenta già il primo passo. Fatto questo, avete azionato ed eseguito con tutta l’anima la pratica del perdono, qualunque essa sia, e vi renderete conto, molto presto, se avete perdonato veramente.
Se ciò è fatto, a partire dall’indomani il vostro rapporto con la persona sarà differente, in tutti i modi, molto più sano e liberatorio per entrambi. Tuttavia se lo si fa con l’unico scopo di guadagnare punti per il “paradiso” è probabile che il rapporto rimanga identico.

- R.F: Cosa ci aspetta, allora, nel nuovo millennio? Hai un grande augurio da fare e.. hai un rimpianto?

- A.G: Rimpianto no, piuttosto ho un augurio: che ciascuno di noi divenga un “Portatore di  Felicità” per se stesso, per coloro che incontra e per la Terra che lo ospita. Alla maniera di una fata che là, dove passa, lascia una scia di gioia, un po’ di leggerezza in più… poiché la Vita, in effetti, è spesso più semplice di quanto s’immagini.

- R.F: Ti ringrazio d’aver accettato di commentare alcuni punti, per il piacere di tutti i visitatori ed i partecipanti del sito “ESSANIA”.

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